MotoGP Austria: la Michelin schiera le gomme asimmetriche

Gomme Michelin MotoGP
Gomme Michelin (© getty images)

Per il round della MotoGP in programma domenica prossima al Red Bull Ring la Michelin punta sulle gomme asimmetriche. Trattandosi di un circuito veloce, e tenuto conto delle alte temperature dell’aria e delle numerose curve a destra, la Casa Francese ha messo a punto delle gomme posteriori inedite.

Gli addetti ai lavori della MotoGP (e non solo) sanno bene che il Red Bull Ring dove questo settimana farà tappa il Motomondiale è un tracciato molto veloce, caratterizzato da lunghi rettilinei e con tante curve a destra (sette per la precisione, mentre sono solo tre quelle a sinistra). La lunghezza della pista è di 4,318 km e alterna tratti pianeggianti a pendenze importanti, ma le vere insidie saranno poste dall’asfalto, altamente abrasivo, e dalle elevate temperature (oltre 28 gradi) che si registrano nella zona dell’Austria in questo periodo.

Per il Red Bull Ring, dunque, la Michelin ha dovuto costruire pneumatici in grado di assicurare una maggiore durata. I piloti potranno utilizzare Michelin Power Slick anteriori morbide (identificate da una banda bianca), medie (nessun segno) e dure (con una banda gialla). Gli pneumatici posteriori disponibili, invece, avranno la mescola media (senza banda laterale) e dura (con fascia gialla). La particolare conformazione del tracciato ha imposto la creazione di un disegno asimmetrico per la gomma posteriore, con spalla rinforzata sulla parte destra. Per affrontare la variabile rappresentata dal clima saranno inoltre a disposizione dei piloti le mescole da pioggia e quella intermedia.

“Il Red Bull Ring sarà un’esperienza nuova non solo per Michelin ma per l’intero paddock”, ha dichiarato Piero Taramasso, responsabile comparto due ruote della casa francese, al Corriere dello Sport. “L’unico pilota che ha esperienza su questa pista è Valentino Rossi ma ha corso su una moto di una cilindrata inferiore e inoltre la pista ha subìto modifiche importanti da allora. Il recente test di fine luglio ci ha fatto capire molte cose sul tracciato”. “Il disegno della pista è particolare – ha ribadito in conclusione – e, al contrario delle gare passate, speriamo di avere la stabilità climatica dalla nostra parte”.