Marc Marquez: “Rossi miglior pilota MotoGP”

Valentino Rossi e Marc Marquez
Valentino Rossi e Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez parla della stretta di mano con Valentino Rossi al Montmelò e del rapporto in pista: “Valentino ha potere, ma se l’è guadagnato”, ha dichiarato il pilota della Repsol Honda.

Dopo i fatti di Sepang tra Valentino Rossi e Marc Marquez il mondo della MotoGP dava l’impressione di una polveriera pronta ad esplodere in ogni momento, ma la drammatica morte di Luis Salom in Catalunya ha contribuito a riportare la calma, a ricordare che in pista si viaggia ad un palmo dall’Aldilà.

Al termine della gara spagnola i due rivali si sono stretti la mano sul podio, un segno di distensione importante dopo quanto successo nel 2015. “L’avevo già detto a Valencia, la mia mano è qui… Con gli avversari è difficile uscire per un drink… Ora la situazione è normale, chiaro che non saremo grandi amici, ma il minimo è avere un rapporto professionale”.

Pace fatta tra El Cabroncito e il Dottore

In un’intervista esclusiva a ‘Mundo Deportivo‘ El Cabroncito parla senza giri di parole del Dottore a meno di un anno di distanza dalle scintille di Sepang. Ma Marc non si sente in colpa per il suo comportamento, “ho fatto il mio lavoro, ero in lotta per la mia posizione cercando di fare il meglio possibile… il mio piano era quello di passare per cercare di raggiungere Lorenzo e Pedrosa”. Difficile aver ragione contro una leggenda di nome Valentino: “Egli ha il potere, sì, ma si è guadagnato quel potere in pista. Lui è il miglior pilota della MotoGP; ha più potere di qualsiasi altro, ha vinto, se lo merita”.

Fino all’anno scorso il pesarese era il suo eroe d’infanzia e Marc Marquez non nega che lo sia ancora: “Quando si è bambini si ha bisogno di un eroe e il mio riferimento era Valentino. Pedrosa è stato un altro eroe… ma è stato quando ero un ragazzino. Quando si arriva qui si cerca di imparare da tutti. E, naturalmente, da Valentino si può imparare molto di più, perché ha molta più esperienza rispetto agli altri, ma alla fine è sempre un rivale”.