Ducati, Tardozzi: “Sogno di rivedere Stoner in pista”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Ancora una volta Casey Stoner frantuma i sogni di tecnici e tifosi della Ducati e non sarà in pista come wild card in Austria. Sarà Michele Pirro ad affiancare Dovizioso e Iannone nel week-end.

Ducati Team scenderà in pista al Red Bull Ring con i due piloti ufficiali e con il collaudatore Michele Pirro, alla seconda wild card stagionale dopo quella del Mugello. La presenza del rider pugliese è stata decisa dopo le ultime settimane, forse dopo aver visto cosa può osare la Desmosedici sul tracciato austriaco ricco di rettilinei.

Il Motomondiale torna in scena con il GP d’Austria dopo la lunga pausa estiva e la Casa di Borgo Panigale cercherà di dare una svolta al suo campionato, un po’ deludente nella prima parte. Al Red Bull Ring le Rosse potrebbero persino puntare alla vittoria considerando che nei test di luglio hanno lasciato il vuoto dietro di sè nella classifica dei tempi, forti della presenza di lunghi rettilinei che esaltano la potenza del motore Ducati.

Molti speravano nella presenza di Casey Stoner che nei test di qualche settimane fa ha brillato lasciandosi alle spalle i team avversari, anche se bisogna ricordare che le Honda di Marquez e Pedrosa non erano presenti. Ma la potenza della Ducati qui non ha rivali e solo un errore può rovinare la festa.

Davide Tardozzi e il sogno nel cassetto

Davide Tardozzi, team manager della Ducati, non nasconde la speranza di rivedere il campione australiano in una gara ufficiale: “Se Casey ci avesse chiesto di correre gli avremmo ovviamente risposto di sì, ma lui è sempre apparso piuttosto restìo all’ipotesi. Per come ho imparato a conoscerlo in questi mesi, la sua scelta non mi ha stupito – ha dichiarato a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Anche se, e parlo solo da tifoso, anche a me sarebbe piaciuto vedere un campione come lui tornare in pista”.

Ducati parte quasi da favorita ma Tardozzi preferisce restare con i piedi per terra: “Non sappiamo che gomme porterà la Michelin, che ha preannunciato qualche cambiamento, visto che un po’ tutti sulla distanza abbiamo avuto problemi. Con gomme così sensibili, è facile vedere differenze incredibili tra una gara e l’altra. La Yamaha a Zeltweg, per esempio, è andata piano, ma è stato per un problema di gomme, non di moto. Noi di sicuro abbiamo una grossa potenzialità di vittoria – ha concluso il team manager -, ma finché non vedremo cosa avrà portato la Michelin è inutile parlare”.