Marco Melandri: “Ducati, che sfida per me e Lorenzo”

Marco Melandri
Marco Melandri (©Getty Images)

Marco Melandri nel 2017 torna in Superbike con la Ducati del team Aruba ed è motivatissimo. Dopo un anno sabbatico, dovuto alla mancanza di offerte convincenti, risalirà in sella per vincere.

Nei quattro anni corsi nel campionato delle derivate di serie ha dimostrato di saper essere molto competitivo e di poter puntare al titolo con la moto giusta. Proprio l’aver mancato il successo iridato con mezzi di alto livello è una delle accuse che gli vengono mosse. Però il ravennate è pronto a far ricredere gli scettici portando la rossa di Borgo Panigale alla vittoria. Ha 34 anni e sa che non deve sprecare questa occasione. Il contratto è di un anno con l’opzione per un’altra stagione a favore dell’azienda. Se fallirà, rischierà di restare nuovamente a piedi. Ma qualcosa ci dice che, invece, le cose andranno molto bene.

 

Marco Melandri parla della Ducati e di Jorge Lorenzo

Nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport l’esperto pilota ha raccontato del suo approdo in Ducati e delle sue emozioni. Queste le sue parole: “Ducati è la moto che mi fa sognare. Ho viaggiato con lei tante notti con la mente, è l’inizio di una nuova storia. Ne parlavamo da mesi, ma quando mi hanno chiamato ero incredulo. Credo che le mie statistiche in Superbike siano state convincenti. Sanno che posso fare bene”.

Marco Melandri era stato accostato con insistenza anche a Yamaha, BMW e Kawasaki. Spiega come sono andare le cose: “Il progetto più concreto era andare in Kawasaki con la squadra di Manuel Puccetti. Stava lavorando per mettere in piedi un progetto interessante. Ma la Ducati è stato un richiamo irresistibile”.

Il ravennate sa che questa è un’occasione importante e non la vuole sprecare: “Questa è la Sfida, con la ‘S’ maiuscola. Sento che pochi credono ancora in me. Voglio prendermi quello che ho lasciato per strada”.

Infine Marco Melandri ha parlato anche di Jorge Lorenzo e del paragone con lo spagnolo per quanto riguarda la nuova sfida che attende entrambi: “Ci sono dei punti di contatto, anche lui si rimette in gioco per dimostrare che vincere con la Ducati si può. C’ grande entusiasmo per l’arrivo di Jorge, se in MotoGP andranno bene per noi in SBK sarà positivo, avremmo più informazioni”.