Bernie Ecclestone: “Non pagherei un centesimo per mia suocera”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Bernie Ecclestone svela alcuni retroscena sul rapimento di sua suocera e con una buona dose di ironia dichiara: “Non avrei pagato un solo centesimo di riscatto”.

Sono stati giorni di tensione per l’85enne patron della Formula 1, dopo che alcuni malviventi brasiliani hanno rapito la madre di sua moglie Fabiana Flosi. Nove interminabili giorni in mano ai sequestratori, ma la polizia è riuscita a trovare il covo e a liberare la signora Aparecida Schunck. Tutto bene quel che finisce bene e Bernie Ecclestone ci ha scherzato su: “Tutti i miei amici sanno che non pagherei un centesimo per mia suocera”.

 

La ricostruzione del sequestro

Il patron del Circus racconta che i rapitori avevano minacciato di inviare la testa della donna in una borsa se non avessero ricevuto 28 milioni di sterline (33 milioni di dollari), alzati poi a 39 (46 milioni di euro circa). Un riscatto che a detta di mister Ecclestone non è mai stato pagato: “Non ho mai avuto l’intenzione di pagare”.

Le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare il covo nella cittadina di Cotia, grazie anche alle impronte digitali lasciate sulla Ford Fiesta della signora ritrovata a 40 km da casa sua. Due uomini sono stati arrestati per il sequestro, già noti alla polizia per reati minori: Vitor Oliveira Amorim, 19 anni, e Davi Vicente Azevedo, 23 anni. Ma la mente del sequestro era il pilota dell’elicottero di Bernie Ecclestone, Jorge Eurico da Silva. “Sono molto contento contento, gli ultimi giorni non sono stati facili. La polizia è stata fantastica, ha fatto un ottimo lavoro e siamo molto felici”, ha affermato il boss della F1.

A quanto pare la ‘talpa’ era una persona fidata di Bernie Ecclestone e conosceva bene i movimenti di sua suocera, tanto da averla tra le amicizie su Facebook, come annunciato dal ‘Mirror’. In passato Davi Vicente Azevedo si era occupato anche degli spostamenti di alcuni piloti verso il circuito di Interlagos, tra cui anche Lewis Hamilton. Ma le intercettazioni telefoniche lo hanno incastrato e frantumato il suo progetto meschino.