Mercedes meglio della Ferrari di Schumacher: i numeri del dominio

Mercedes F1 Team
Mercedes F1 Team (©Getty Images)

Quello a cui stiamo assistendo in F1 negli ultimi tre anni è un vero dominio da parte della Mercedes. I numeri parlano chiaro: 43 gare vinte su 50, 47 pole position e quattro titoli conquistati (due piloti e due costruttori). Adesso in lotta per il Mondiale ci sono sempre loro, Lewis Hamilton e Nico Rosberg.

Da quanto la Formula1 ha cominciato l’era dell’ibrido, la scuderia di Backley ha lasciato solo le briciole agli avversari. Quattro vittorie per la Red Bull, tre per la Ferrari, una pole position a testa per Williams, Ferrari e Red Bull. Una supremazia a tratti imbarazzante quella delle Frecce d’Argento. E’ in dubbio che la casa automobilistica tedesca abbia lavorato meglio di tutti per arrivare preparata al cambiamento varato per il 2014. Però stupisce come concorrenti che dispongono comunque di elevati budget e team competenti non siano riusciti a opporre abbastanza resistenza.

Mercedes meglio di Ferrari e Red Bull

In particolare la Ferrari, è la grande sconfitta di queste stagioni. Perché la Red Bull può prendersela con un motore Renault che l’anno scorso ha deluso e che quest’anno è sicuramente migliorato, ma non al livello di quello tedesco. Invece a Maranello le scusanti scarseggiano. E adesso c’è bisogno di voltare pagina ancora per fare una seconda parte di stagione migliore.

E a proposito di Ferrari, La Gazzetta dello Sport mette in evidenza dati interessanti. La Mercedes sta facendo meglio del ciclo vincente ferrarista targato Jean Todt, Ross Brawn e Michael Schumacher. Le rosse al tempo dominavano, ma non così tanto. Nonostante i 10 titoli complessivi vinti (5 piloti e 5 costruttori) dal 2000 al 2004, infatti il Cavallino Rampante vinse solo 8 delle 16 gare nel 2013 e nel 2011 9 su 17. Nella sua miglior serie di 50 gare di fila la scuderia di Maranello non è andata oltre le 38 vittorie (dal GP Australia 2002 al GP Giappone 2004) e le 31 pole (dal GP Brasile 2000 al GP Giappone 2002). Comunque nel 2004 la Ferrari fece il record di giri veloci in un anno, ovvero 14, il doppio della Mercedes attuale.

Peggio ha fatto la Red Bull, regina del Mondiale Piloti con Sebastian Vettel e Costruttori dal 2010 al 2013. Nel 2012 su 20 corse ne vinse 7, mentre nel 2010 brindarono al successo 9 volte. Di conseguenza, sulla sequenza di 50 GP, la scuderia di Milton Keynes non ne ha mai vinti più di 26.

Mercedes punta i record McLaren

Andando più indietro nel tempo, non si può scordare la McLaren Honda dell’era Senna-Prost. Nel 1988 vinse 15 gare su 16. Mancò l’en plein perché Ayrton nel finale del GP d’Italia ebbe un contatto mentre era in testa con Jean-Louis Schlesser, che stava per doppiare. Un dominio incredibile, ma che andò calando nel 1989 (10 successi) e nel 1990 (6). La scuderia di Woking su una serie di 50 GP di fila si è fermata a 33 vittorie e 32 pole.

Adesso la Mercedes punta comunque a migliorare alcuni record ancora appartenenti alla McLaren. Ad esempio, vincendo tutte le prossime 9 gare del campionato alzerebbe la percentuale di vittorie al 95,24%. Le bastano invece 4 vittorie nelle prossime 4 gare per eguagliare il primato di 11 successi consecutivi della scuderia di Woking. Quest’ultima potrebbe perdere altri 2 record: il numero di giri in testa consecutivi (477) e in un campionato (1.003). Al momento le Mercedes vantano una serie aperta di 171 giri in testa di fila mentre nel 2016 sono già a quota 587 giri.