Yonny Hernandez: “Cerco di imparare da avversari come Rossi”

Valentino Rossi Yonny Hernandez
Valentino Rossi e Yonny Hernandez (©Getty Images)

Non si può certo definire granché positiva l’esperienza di Yonny Hernandez in MotoGP. Nei cinque anni fin qui trascorsi nella classe regina del Motomondiale non ha regalato acuti particolari.

I suoi migliori piazzamenti sono un settimo posto ottenuto a Sepang nel 2014 e un ottavo l’anno seguente a Le Mans. I risultati non esaltanti hanno spinto il team Pramac a sostituirlo con Scott Redding. Il 28enne colombiano è comunque rimasto in orbita Ducati firmando con Aspar, però ciò ha rappresentato un passo indietro. Battuto regolarmente da Andrea Iannone e Danilo Petrucci negli scorsi due anni, quest’anno il nuovo compagno Eugene Laverty sta avendo risultati decisamente migliori. Per Yonny Hernandez solo 3 punti in 9 gare con ben 4 ritiri. Invece per il britannico 52 punti senza ritiri.

MotoGP, Yonny Hernandez commenta la stagione

E’ indubbio che il sudamericano debba migliorare, ma ci si chiede quali siano i suoi margini di miglioramento. Non è più giovanissimo e deve pertanto trovare la chiave per fare un salto di qualità. Al Mundo Derportivo intanto ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “In questi cinque anni sono in competizione contro piloti come Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, e altri che guidano moto veloci, in buone circuiti in gare competitive. La mia famiglia a volte mi chiede come posso essere qui in questa competizione, se quattro anni fa correvo per le strade della Colombia”.

Nonostante non sia giovanissimo, non ha però l’esperienza nel Motomondiale come altri colleghi. Infatti vi è approdato solo nel 2010, facendo due campionati Moto2 non esaltanti prima del grande salto di categoria. Per compensare il gap rispetto ai rivali Yonny Hernandez spiega la sua formula: “Ho imparato dai miei avversari, dalle corse, dagli errori, lavorando con la squadra, telemetria, guardare video… Essendo tutto così veloce, mi sono arrivate molte informazioni in una sola volta, ma le stiamo prendendo bene”.

Il colombiano infine ha commentato la stagione non soddisfacente finora: “Siamo stati molto sfortunati. Sto lavorando bene, siamo competitivi nelle prove, ma ogni volta succede qualcosa in gara e non riusciamo a essere dove vorremmo”. Una grande occasione l’ha avuta ad Assen sul bagnato. Ma è caduto mentre era primo ed ha visto sfumare un potenziale ottimo risultato. Vedremo se avrà altre chance nelle prossime nove gare che mancano. Magari in condizioni particolari può riuscire a trovare il guizzo giusto. Ma in generale deve metterci qualcosa di suo in più.