Alberto Puig: “Rossi ha ego e ambizione. Marquez maturato”

Alberto Puig
Alberto Puig (©Getty Images)

Alberto Puig è un personaggio che conosce bene l’ambiente del Motomondiale. E’ stato prima pilota nelle classi 250 e 500 dal 1987 al 1997, poi è diventato manager di Dani Pedrosa e ha avuto anche un ruolo attivo all’interno del team Repsol Honda MotoGP. Il rapporto lavorativo con il rider si è poi interrotto nel 2013.

Dal 2014 ha cominciato un nuovo incarico con la casa motociclistica di Tokio. Quello di supervisore delle attività legate ad HRC, tra cui l’Asia Talent Cup e la ricerca e gestione di nuovi talenti. Un ruolo che sicuramente calza a pennello per lo scopritore di talenti come il già citato Dani Pedrosa, Casey Stoner e Toni Elias. Sicuramente sta dando una mano importante nell’individuare i possibili campioni del futuro. Ha occhio e fiuto.

 

Alberto Puig parla di Rossi, Marquez e Lorenzo

Alberto Puig nelle scorse ore ha rilasciato alcune dichiarazioni sui piloti MotoGP che sono state riprese da AS. Su Marc Marquez ha affermato: “Marc ha fatto un passo avanti per capire che non si può sempre andare al top. Honda guida il campionato con un uomo che è un fenomeno. Ma se la moto fosse un disastro, Marc non sarebbe davanti in campionato. E’ maturato molto, perché se corresse come ha fatto l’anno scorso probabilmente sarebbe caduto in tre o quattro gare”.

Il 49enne spagnolo ha poi mostrato grande ammirazione per Valentino Rossi: “Dà molto gas alla moto, ha molto ego e ambizione, e in ha fame. Quello che sta facendo non ha alcun nome, è fuori da ogni ragionamento logico, ma è la conseguenza di 24 ore al giorno passate a pensare a come vincere “.

Successivamente Alberto Puig ha dedicato delle parole anche per Jorge Lorenzo, campione in carica che attraversa un momento complicato: “Non si può rimproverargli grandi cose, perché resta un grande. Sul suo passaggio verso la Ducati, io personalmente non so se sarei andato, perché ora ha una Yamaha molto competitivo e ci non sa che cosa si ritroverà. Probabilmente i gli hanno consigliato di non farlo, ma ha le sue ragioni per essere convinto”.

Sul suo ex assistito Dani Pedrosa si è limitato a dire: “Non capisco molto bene quello che sta facendo, perché negli ultimi anni lo ha colpito un crollo brutale, è quello che dicono dati”. E infine ha parlato di Maverick Vinales, futuro compagno di Valentino Rossi in Yamaha: “I risultati non sono quello che si aspettava in questo 2016. Ma ha un grande potenziale e futuro, e riceverà una moto stupenda. Dal primo. minuto sarà sottoposto ad una pressione bestiale. e quando sei in un team ufficiale ci sono alcuni uomini che stanno cercando in ogni gara di avere risultati”.