Valentino Rossi: “Miller veloce sul bagnato, difficile spiegare perchè”

Valentino Rossi e Jack Miller
Valentino Rossi e Jack Miller (©Getty Images)

Valentino Rossi ha cercato di dare una spiegazione alla vittoria di Jack Miller nel GP d’Olanda, al termine di una gara difficile che ha visto il Dottore scivolare con la sua Yamaha YZR-M1. Un errore quasi da principiante che pesa tanto sulla rincorsa al titolo mondiale.

Jack Miller ha conquistato la prima vittoria in carriera nella classe MotoGP durante la gara bagnata di Assen, dimostrando di riuscire a cogliere l’occasione buona quando si presenta in pista. Il 21enne australiano del team Marc VDS Honda fatica ancora a trovare il giusto feeling con la moto, ma la stoffa del campione è ben cucita. Serve tempo ed esperienza dopo il tanto discusso salto ‘pindarico’ dalla Moto3 alla Top Class, senza passare per quella strada quasi obbligatoria chiamata Moto2.

 

La “pagella” del Dottore

Adesso il prossimo passo avanti sarà quello di essere competitivi anche sull’asciutto, trovare un miglior passo gara e adattarsi meglio alle Michelin. “E’ difficile valutare il motivo per cui alcuni piloti sono molto più veloci sotto la pioggia e  riescono a guidare in modo aggressivo – ha spiegato Valentino Rossi come riporta Speedweek-com -. Perché spesso capita che neppure il driver sappia la causa. Sulla pista bagnata entrano in gioco competenze con cui si approccia da ragazzini. Dipende dall’esperienza che hai fatto sulle strade bagnate, che gomme e quali moto si usano. E poi arriva il momento in cui inizia a piovere e ti sente bene sul circuito”.

La vittoria di Assen sarà una tappa memorabile nella carriera di Jack Miller, un GP perfetto vinto con merito ed una facilità quasi raccapricciante per i big della MotoGP: “Jack Miller ha guidato molto bene ad Assen sotto la pioggia, molto dolce, molto elastico.Ha abilmente scelto le migliori linee. E’ strano, perché Jack sull’asciutto ha un diverso stile di guida ed è molto aggressivo. Ma sul bagnato cambia completamente il suo stile di guida – ha aggiunto il Dottore di Tavullia -. Credo che possa essere veloce anche in condizioni di asciutto se guadagnerà una certa esperienza in MotoGP. “