Niente F1 per Mick Schumacher: “Il prossimo passo è la Formula 3”

Mick Schumacher
Mick Schumacher (©getty images)

La visita di Mick Schumacher ai box dei team Mercedes e Ferrari durante il weekend di Hockenheim non è passata inosservata agli addetti ai lavori. Il figlio del sette volte campione del mondo Michael ha attirato su di sé la curiosità di telecamere e fotografi e, com’era inevitabile, hanno iniziato a circolare le voci su un suo possibile approdo in qualche scuderia di Formula 1. Ma a quanto pare i suoi progetti sono di tutt’altro segno.

Il 17enne, attualmente impegnato nel campionato di Formula 4 in Germania e in Italia, ha già fatto colpo Toto Wolff che per lui ha speso parole di grande stima. La storica portavoce di Schumi, Sabine Kehm, che dopo aver seguito la carriera del padre ora accompagna quella di Mick, si è affrettata tuttavia a smentire la possibilità di un futuro alla Max Verstappen per l’enfant prodige, ovvero un esordio molto precoce nella massima categoria (in base ai nuovi regolamenti, infatti, Mick potrebbe gareggiare in Formula 1 dal prossimo anno, raggiungendo la maggiore età il 22 marzo).

“Al momento Mick sta disputando la Formula 4 in Germania e in Italia. Il prossimo passo logico è la Formula 3”, ha spiegato la Kehm, come riportano i colleghi di Speedweek. “Presto – ha aggiunto – farà un altro test con queste monoposto”.

Ma torniamo a Toto Wolff. L’azionista e team principal della scuderia Mercedes, ai microfoni dei colleghi della Rai ha voluto parlare dell’importanza che ha avuto per la squadra Schumacher padre, tornato in Formula 1 nel 2010, proprio quando le Frecce d’Argento fecero il loro ritorno nel Circus in veste di costruttore. Furono tre anni piuttosto complicati per Michael, con una vettura decisamente non competitiva come quella attuale.

“Michael Schumacher ha avuto una grande parte nella costruzione del nostro team”, ha spiegato Wolff, aggiungendo che “Michael e Ross hanno iniziato questo progetto. Il nostro successo è arrivato anche grazie a due personaggi come loro dal valore straordinario. Michael non crederebbe ai suoi occhi vedendo ora la nostra competitività, c’è voluto tempo per fare tutto bene. Bisogna mettere insieme gente capace e poi i risultati arrivano”.

Infine, come anticipato, un elogio al giovane Mick: “È un ragazzo molto gentile, molto veloce, come suo padre. Si vede che ha un’educazione impeccabile. È gentile, veloce in macchina, un ragazzo perfetto”. E se lo dice lui…