8 Ore di Suzuka: la Yamaha trionfa ancora

(foto yamaha-racing.com/)
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Sì è conclusa anche quest’anno nel segno della Yamaha la Otto ore di Suzuka. La 39° edizione dello storico evento ha visto primeggiare Pol Espargarò, il giapponese Katsuyuki Nakasuga e Alex Lowes.

L’obiettivo era quello di bissare il successo del 2015, ed è stato centrato in pieno. I pronostici della vigilia davano già come favorita la squadra dei Tre Diapason per una corsa che per le Case giapponesi vale quanto un gran premio di MotoGP, complice anche la buona dose di pressione mediatica, oltre alla spettacolarità della gara in sé.

 

La Yamaha ha così confermato la competitività della sua R1 bissando il successo dell’anno passato, con la star locale Katsuyuki Nakasuga, il rider dalla classe regina Pol Espargaro, con Alex Lowes a formare il “trittico” cui è spettato l’onore di chiudere sotto la bandiera a scacchi, a notte fonda, nella suggestiva cornice dei fuochi d’artificio e circondato da un pubblico più caloroso che mai. Tanto la Honda che la Kawasaki e la Suzuki non si sono dimostrati dei rivali all’altezza dei Tre Diapason.

Per quanto riguarda la Honda, che lo stesso anno si era ritagliata un ruolo da protagonista con Casey Stoner, prima dei guasti tecnici e del pauroso incidente che le costarono il ticket per la vittoria, stavolta è toccato al pilota WorldSBK ed ex MotoGP Nicky Hayden il compito di guidare il Team RT Harc-Pro. Anche lui, però, è rimasto purtroppo appiedato da un problema tecnico. La Honda si è così trovata a lottare solo per la seconda piazza, con Micheal Van der Mark e Takumi Takahashi contro il team Kawasaki Green di Haslam, Kazuma Watanabe e Akira Yanagawa, e il team Yoshimura Suzuki Shell Advance con il 41enne (ma ancora ottimo) Noriyuki Haga e il pilota SBK Josh Brookes. E alla fine il team Green di Kawasaki l’ha spuntata davanti a Suzuki. Da segnalare, tra le altro cose, lo sfortunato epilogo del team Honda team FCC TSR, con la CBR1000RR di Dominique Aegerter, pilota svizzero della Moto2, andata in fiamme.
Performance non certo memorabile, invece, quella dei quattro italiani al via: Niccolò Canepa, con Yamaha GMT94, Gianluca Vizziello, al debutto nella competizione su Kawasaki #8 Team Bolliger Switzerland, Emiliano Bellucci, su Kawasaki #46 Flembbo Leader Team, e il collaudatore Daniele Veghini con un’Aprilia RSV4 del Team Sugai Racing Japan.

Risultati

1. #21 Yamaha Factory Racing Nakasuga/Espargaro/Lowes 218 laps
2. #87 Team Green Yanagawa/Haslam/Watanabe +2m 17.883s
3. #12 Yoshimura Suzuki Tsuda/Brookes/Haga +1 lap
4. #7 YART Yamaha EWC Team Parkes/Nozane/Fujita +4 laps
5. #32 Moto Map Suzuki Waters/Aoki/Konno +4 laps
6. #17 Kagayama Suzuki Kagayama/Uramoto/Kiyonari +5 laps
7. #01 Eva RT Kawasaki Deguchi/Izutsu/Nigon +5 laps
8. #22 SatuHati Honda Team Asia Pratama/Wilairot/Zaidi +6 laps
9. #18 Mistresa ATS Honda Nakatsuhara/Kobayashi/Sekiguchi +6 laps
10. #090 Teluru RT Honda Akiyoshi/Cudlin/Ohkubo +6 laps
14. #94 GMT94 Yamaha Checa/Canepa/Mahias +8 laps