MotoGP, Valentino Rossi: “La Yamaha funziona perfettamente”

Valentino Rossi Assen
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi fa un bilancio delle novità regolamentari in MotoGP al termine della prima parte della stagione: dopo un periodo di adattamento alle gomme Michelin e alla centralina unica Magneti Marelli la differenza di prestazione rispetto al 2015 sembra ormai colmata.

Alla vigilia del Mondiale MotoGP c’erano dubbi e attesa per testare in gara le gomme del nuovo fornitore Michelin e la centralina ECU della Magneti Marelli, due opzioni che preannunciavano grandi rivoluzioni e nuovi equilibri in pista, ma alla fine sono sempre le Honda e le Yamaha ufficiali a dettare il passo e a contendersi il vertice di classifica.

“La nostra Yamaha, nonostante le gomme Michelin e la centralina standard, è ad un livello simile a quello dell’anno scorso”, ha ammesso Valentino Rossi come riportato da Speedweek.com. Qualche caduta di troppo e la rottura del motore al Mugello lo costringono in terza posizione, ma sono in molti a credere che il campione di Tavullia sia persino migliorato rispetto all’anno scorso, quando ha guidato la classifica dalla prima alla penultima gara, prima di cedere lo scettro a Jorge Lorenzo dopo le tante politiche di Sepang e la penalizzazione di Valencia.

 

Michelin e centralina unica, nessuna rivoluzione

Rispetto ai primi test invernali la Yamaha YZR-M1 ha fatto notevoli progressi, sebbene le gomme Michelin richiedano particolare attenzione quando si viaggia al limite: “L’anno scorso abbiamo testato le gomme Michelin tre o quattro volte e ci hanno dato qualche preoccupazione – ha proseguito Valentino Rossi -. Perché siamo stati lenti, siamo caduti e abbiamo avuto problemi con il pneumatico anteriore. Per questo motivo, la Yamaha ha lavorato sulla moto, si differenzia molto dalla moto dell’anno precedente. Poiché abbiamo una diversa distribuzione dei pesi, il serbatoio è ora situata dietro il sedile del conducente. Ma con il tempo, le gomme Michelin sono migliorate notevolmente. Parlo in particolare del pneumatico anteriore. Oggi siamo ad un livello molto simile a quello dei tempi Bridgestone”.

L’altra grande rivoluzione preannunciata sarebbe dovuta esplodere con la centralina unica, ma anche in questo caso i team sono riusciti subito ad adeguarsi e fare notevoli progressi: “Si temeva un grande passo indietro, si parlava di un ritorno a molti anni addietro dopo il primo test. Ma alla fine era solo un mezzo passo indietro… Ma posso dire – ha concluso Valentino Rossi – che la nostra moto sia per l’elettronica sia per le Michelin ha un livello molto simile a quello dell’anno scorso”.