MotoGP, Tito Rabat: “Marquez stia attento a Lorenzo e Rossi”

Esteve Tito Rabat
Esteve Tito Rabat (©getty images)

L’avvio di stagione è stato difficile, ma da parte sua c’è tutta la volontà e la determinazione a migliorare. Questo il bilancio della prima stagione nella MotoGP di Esteve “Tito” Rabat.

Il pilota del Marc VDS team, arrivato a metà Motomondiale, approfitta di questa domenica in cui la classe regina è ancora lontana dai circuti di gara per fare un bilancio della sua prima stagione nella categoria. Nella prima parte del Campionato ha sofferto – come ammette lui stesso – , avendo portato a casa non più di 18 punti, ma ora è pronto a risalire la china. “Le prime gare sono state difficili – dice il pilota del team Marc VDS, come riportano il colleghi del Corriere dello Sport – , devo essere realista, ho una moto da primato ma è impegnativo farla andare. Pochi piloti sono regolari con la Honda, solo Marquez è andato bene in tutte le gare. Le MotoGp sono speciali, hanno tanta potenza e per me è stato come cominciare da zero”. “Abbiamo sofferto – sottolinea ancora – ma stiamo migliorando. In Qatar lottavo nel gruppo degli ultimi, ora sono in quello di mezzo”.

Nonostante i miglioramenti, dunque, Rabat mantiene un basso profilo. Il suo obiettivo dichiarato è semplice, e al tempo stesso complicato: “Finire il processo di adattamento alla MotoGP. È la cosa che mi preme di più. Quest’anno tutte le moto sono di livello, io sto dando il massimo e voglio continuare a imparare”, spiega. Dunque ” il mio traguardo è fare un altro passo avanti da qui a fine stagione”. Infine, un pronostico sull’esito della lotta per il titolo iridato della MotoGP 2016. Marc Marquez è il favorito, sostiene Rabat, ma deve fare attenzione a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi: “Marc sta andando alla grande, non sta commettendo errori e ha imparato ad accontentarsi anche del secondo o del terzo posto, ha sbagliato solo a Le Mans – conclude – , però ha rivali come Rossi e Lorenzo che non gli daranno tregua fino alla fine. Non potrà rilassarsi nemmeno per un attimo”.