MotoGP, Wilco Zeelenberg: “Valentino più ‘pulito’ di Lorenzo”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (©Getty Images)

Wilco Zeelenberg, ex pilota e oggi team manager di Por Fuera, non ha difficoltà ad ammettere che il suo “pupillo” Jorge Lorenzo è apparso più lento che mai negli ultimi GP. E tira fuori il paragone che non t’aspetti con Valentino Rossi…

Lontano dalle prime posizioni per tre gare di fila, tanto da perdere 38 punti rispetto al leader del campionato nello spazio di due gare, pur senza essere caduto, e penalizzato dalle condizioni di pista virate al freddo o addirittura al bagnato, il maiorchino ha perso la fiducia nella sua Yamaha e in particolare nelle gomme Michelin, che non è riuscito a portare alle sue consuete prestazioni. Lorenzo per primo ha riconosciuto i limiti emersi nell’ultima parte del campionato, anche confidandosi con i suoi più stretti collaboratori. E Zeelenberg, l’ex pilota che ora gli fa da team manager, conferma: “Jorge è un cinque volte campione del mondo, ma al momento sta avendo grossi problemi di fiducia – ammette con i colleghi del sito specializzato Crash.net – . Non si vergogna a dirlo, non cerca scuse, e anche questa è una dote da campione. Ha detto chiaramente: ‘Non ho il giusto feeling, se spingo di più cado’. E l’ultima cosa che un pilota vuole è farsi male a metà stagione. Alla fine, però, Jorge è caduto tre volte nell’ultimo weekend di gara, perciò nessuno può dire che non ci stia provando”.

Di tutt’altro segno la situazione che sta vivendo il suo compagno di squadra Valentino Rossi. Il Dottore, infatti, è apparso veloce e competitivo su tutte le piste, ma ha commesso troppi errori, al punto da ritrovarsi alle sue spalle in classifica di Campionato. “Vale ha disputato una grande gara ad Assen, pur essendo scivolato – osserva Zeelenberg – e anche al Sachsenring, in condizioni di pioggia, avrebbe rubato molti punti a Marc e Jorge, perciò non possiamo dire che il pacchetto sia completamente sbagliato. Ma il pilota ha bisogno di fiducia. Vale, con il suo stile di guida, ci sta riuscendo, mentre Jorge non è in grado di ottenere lo stesso feeling. Lui guida in modo più pulito, non carica le gomme quanto gli altri, sfrutta l’aderenza ma senza spingere molto gli pneumatici per farli lavorare. Da un lato questo è molto positivo, ma in alcune circostanze bisogna aggredire le gomme. Anche quello che ha fatto Marc in Germania, sotto la pioggia con le gomme slick, penso che nessun altro pilota sarebbe riuscito a farlo: far salire così tanto la temperatura delle gomme da far funzionare le slick anche in condizioni di asfalto umido. Ora è facile dire ‘Jorge ha cambiato moto troppo tardi rispetto a Marc’, ma loro non hanno lo stesso stile di guida. Marc voleva recuperare terreno passando prima alle slick e ci è riuscito molto bene”.

Secondo il coach di Jorge Lorenzo, dunque, il pilota favorito in ottica iridata è proprio Marc Marquez: “Sembra che Marc finora sia stato il più intelligente – afferma – . Anche lui è caduto molte volte, ma sempre al momento giusto. Questa è una stagione strana, non si può dire che ci sia un pilota molto più forte degli altri. Marc ha 48 punti di vantaggio, ma guardando indietro ci sono state gare in cui ha faticato ed è stato frustrato per un lungo periodo. Questo inverno la Honda era nel panico e i piloti dicevano ‘Siamo molto lontani dalla Yamaha’. Ma non penso che ci sia mai stata tutta questa differenza”. “Marc ha tratto vantaggio quando ha potuto e questo ci è costato molti punti – conclude – , ma mancano ancora molte gare e può succedere di tutto”.