Avellino, tragedia del bus: la Polizia ricostruisce l’incidente (VIDEO)

photo da video
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La Polizia Stradale ha ricostruito al computer l’incidente riportato dall’autobus dell’agenzia Mondotravel avvenuto il 28 luglio 2013, lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa. Nella tragedia persero la vita 40 persone che stavano tornando da una gita a Pietrelcina, in provincia di Benevento.

Il video realizzato dalla Polizia Stradale mette i brividi e fa tornare alla memoria quella tragica giornata di piena estate, quando uno degli incidenti stradali più cruenti della nostra storia sconvolse l’Italia intera. L’autobus di linea viaggiava sulla corsia di destra sulla A16, quando all’improvviso un bullone della trasmissione si sgancia, mette fuori uso l’impianto frenante e il veicolo comincia a sbandare. Più avanti c’è un incolonnamento, l’autista cerca di evitare l’impatto deviando sulla corsia d’emergenza, ma lo schianto è inevitabile: dopo aver colliso con alcune auto il bus sfonda il guardrail e precipita giù nella scarpata in un volo di quasi 30 metri.

L’incidente avvenuto sul viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa ha causato la morte di 40 persone di Pozzuoli (NA) e il video della ricostruzione è stato proiettati durante le udienze preliminari del processo nel Tribunale di Avellino. Per la tragedia di Monteforte Irpino (Avellino) sono state rinviate a giudizio 15 persone. L’inizio del processo è stato fissato per il 28 settembre. 

Nella giornata di ieri  le vittime sono state ricordate con una Santa Messa presso la chiesa di San Nicola in piazza Umberto I, a tre anni esatti da quella terribile notte. Alla funzione religiosa era presente anche il sindaco di Pozzuoli Costantino Giordano, insieme ai parenti delle vittime. “Ricordo quella sera benissimo, uno dei giorni più tristi della mia vita – ha detto il sindaco Costantino Giordano – arrivai nel luogo del disastro, una strada desolata proprio sotto il cavalcavia e mi ritrovai di fronte uno spettacolo terribile… L’impegno della nostra comunità sarà non dimenticare quelle vittime: il loro ricordo le manterrà vive nei nostri cuori e sarà anche un monito, affinché non si verifichino mai più tragedie simili”.