Garage Italia Customs: 500e Sea Ice e la 500e Wild vendute in beneficenza

500e Sea Ice
500e Sea Ice (image by Twitter)

Durante il Gala di beneficenza a Saint Tropez sono state vendute due Fiat 500e create grazie alla collaborazione con Garage Italia Customs, atelier automobilistico di Lapo Elkann. Due automobili elettriche costruite per dare risalto ai problemi che il riscaldamento globale sta creando alla Terra, portando così in risalto questo argomento. Le due automobili prodotto sono la Sea Ice e la Wild, battute all’asta rispettivamente per 300 mila e 250 mila euro. Il denaro ricavato è andato in beneficenza alla Leonardo Di Caprio Foundation che ormai dal lontano 1998 cerca di proteggere i luoghi selvaggi della Terra cercando di preservare l’equilibrio dell’ecosistema e di combattere i cambiamenti climatici.

La particolarità della Fiat 500e Sea Ice è tutta nella carrozzeria e nella colorazione scelta per l’auto. Si tratta infatti di un disegno che rappresenta il polo nord ed il polo sud del globo terrestre con le ambientazioni tipiche dei due luoghi, ma il tutto è stato disegnato con una vernice termo cromica che al raggiungimento del 27 gradi all’esterno fa scomparire i disegni. Un messaggio chiaro di come l’innalzamento delle temperature stia creando sempre più problemi al nostro pianeta.

La Fiat 500e Wild invece, rappresenta sulla propria carrozzeria scene di foresta con animali come rinoceronti e tigri che si nascondono. I materiali usati per costruire entrambe le automobili sono in fibra naturale, di Canapa per quanto riguarda la 500 Sea Ice, mentre la testa di moro per la 500 Wild.

In occasione del Gala sono arrivate anche le parole di Lapo Elkann: “Il cambio del clima ed il riscaldamento globale sta mettendo a serio rischio l’ecosistema. Garage Italia Customs ha già supportato in passato alcune iniziative a sostegno dell’ambientee poter essere d’aiuto alla Leonardo Di Caprio Foundation per noi si tratta di un vero onore. Dobbiamo renderci conto che il Pianeta in cui viviamo è un bene prezioso che dobbiamo proteggere”.