F1 Ferrari, ufficiale l’addio di Allison: lo rimpiazza Binotto

James Allison
James Allison (©Getty Images)

La notizia era nell’aria da tempo e adesso è ufficiale: James Allison non è più il direttore tecnico della Ferrari. Il mattinata la scuderia di Maranello ha fatto questo annuncio, comunicando anche il sostituto dell’ingegnere britannico. Si tratta di Mattia Binotto, figura già presente all’interno del team come responsabile del reparto power unit.

Questo il comunicato ufficiale emesso: “Ferrari comunica che dopo tre anni di collaborazione, la Scuderia Ferrari e James Allison hanno deciso, di comune accordo, di prendere strade diverse. Mattia Binotto assume il ruolo di Chief Technical Officer di Scuderia Ferrari”. Una separazione consensuale, dunque, quella avvenuta tra le parti. Non vengono dichiarati nello specifico i motivi della decisione.

Ferrari: le parole di Allison e Arrivabene

E Maurizio Arrivabene, Team Principal della Scuderia Ferrari, ha commentato: “Il team desidera ringraziare James per l’impegno e il sacrificio profusi in questo periodo passato assieme – si legge su Ferrari.com – e gli augura successo e serenità per i suoi futuri impegni”. Anche James Allison ha voluto dire la sua su questo divorzio: “Negli anni passati in Ferrari, in due periodi distinti e con ruoli diversi, ho avuto modo di conoscere e apprezzare il valore della squadra e delle donne e degli uomini che ne fanno parte. A loro va il mio ringraziamento per questa grande esperienza professionale e umana. Auguro a tutti un futuro felice e pieno di soddisfazioni”.

I toni di questo addio sono positivi, nessuna polemica o frecciatina. L’ingegnere britannico è stato il progettista della monoposto SF16-H, la quale ha mostrato miglioramenti rispetto a quella del 2015, ma non abbastanza per battagliare con la Mercedes. Di fatto per la Ferrari questa è una stagione fallimentare ed evidentemente qualche testa doveva saltare. Se ne va quindi James Allison, il quale comunque dopo la morte della moglie avrebbe manifestato l’intento di lavorare più vicino a casa, per stare con i figli. Ma c’è ora una clausola contrattuale da rispettare. Serve un anno di “gardening”, il provvedimento a tutela delle scuderie che vedono andare via i propri tecnici verso altri team. Sulle tracce del 48enne sembra già esserci la Renault, con cui ha già lavorato in passato. Però la squadra francese dovrà attendere un po’ prima di ingaggiarlo.