Solar Impulse: l’aereo a energia solare completa il giro del mondo

Solar Impulse 2 (Getty Images)
Solar Impulse 2 (© Getty Images)

L’aereo svizzero Solar Impulse 2 è atterrato senza problemi martedì alle 2.06 ora italiana ad Abu Dhabi, completando così il giro del mondo grazie unicamente all’energia solare.

Il tour è durato sedici mesi e nell’ultima delle 17 tappe, tra il Cairo e gli Emirati Arabi, ha visto ai comandi dell’aereo Bertrand Piccard, anima e principale promotore progetto, che ad Abu Dhabi è stato accolto da una piccola folla (tra le autorità presenti la ministra svizzera dell’Energia, Doris Leuthard). Solar Impulse 2 ha fatto tappa in Oman, in India, in Birmania, in Cina e in Giappone, poi la traversata del Pacifico fino alle Hawaii, e da lì San Francisco, Phoenix, Tulsa, Dayton, Lehigh Valley e New York. Infine l’Atlantico, fino a Siviglia, l’Egitto e il ritorno ad Abu Dhabi.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la missione compiuta: “È un giorno storico per tutta l’umanità”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza strategica del progetto che, di fatto, apre la strada allo sviluppo di nuovi sistemi di trasporto economici, silenziosi e poco inquinanti. Piccard, raggiunto dall’altro pilota André Borschberg, con il quale si è alternato alla guida dell’aereo durante il giro del mondo, ha invece raccontato di aver “atteso questo momento per 15 anni: adesso tocca a voi proseguire la missione, siete il futuro”. “Ho lanciato questo progetto nel 2003 per trasmettere il messaggio che le tecnologie pulite possono compiere l’impossibile”, ha scritto lo stesso Piccard in un tweet.

Costruito in Svizzera, il velivolo in fibra di carbonio ha un’apertura alare di 72 metri, più ampia di quella di un Boeing 747, ma pesa “solo” 2.300 kg. Sulle ali sono presenti oltre 17.000 celle fotovoltaiche in silicio, che riforniscono quattro motori elettrici e caricano oltre 630 kg di batterie al litio. Caratteristiche che ne fanno il primo aereo solare in grado di volare giorno e notte.

Resta aperto il dibattito sulle conseguenze tecnologiche dell’impresa di Solar Impulse. Grazie al progetto sono state infatti sviluppate batterie in grado di “stoccare” più energia e al tempo stesso più leggere. I pannelli solari sono stati inoltre concepiti per garantire un rendimento più importante rispetto alla media. Tutti questi progressi avranno ripercussioni soprattutto sulle micro-applicazioni, in particolare sugli oggetti che funzionano ad energia elettrica o con carburanti fossili, come spiega Cédric Philibert, specialista di energie rinnovabili presso l’Agenzia internazionale dell’energia.