Maurizio Arrivabene: “Lasciate lavorare la Ferrari in pace”

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Maurizio Arrivabene e tutti in Ferrari si aspettavano un campionato di F1 2016 diverso. Dopo il rilancio nello scorso anno, l’aspettativa era quella di poter lottare con la Mercedes. Invece l’obiettivo è fallito.

Certo, ci sono state delle gare in cui le rosse hanno messo in difficoltà i tedeschi, però si è trattato di singoli episodi. La monoposto di Stoccarda si è dimostrata anche quest’anno la più forte e non di poco. C’è tanto lavoro da fare a Maranello per recuperare il gap esistente ora. Inoltre bisogna anche badare al recupero evidente della Red Bull da qualche gara a questa parte. Solo un punto divide le due scuderie nella classifica costruttori. Nel week-end la Formula1 approda in Germania, dopo aver archiviato il GP d’Ungheria, e vedremo quali saranno i valori in pista.

Maurizio Arrivabene replica ai critici

C’è molta pressione attorno all’ambiente Ferrari e di conseguenza arrivano molte critiche quando mancano i risultati. A Maranello non mancano le competenze per tornare ai vertici della F1, però bisogna fare i conti con una Mercedes che nel mentre non sta ferma. Sia Sebastian Vettel che Kimi Raikkonen hanno detto che la monoposto 2016 è migliorata rispetto a quella 2015, ma il team di Backley ha lavorato meglio nuovamente e progredito ulteriormente.

Intanto Maurizio Arrivabene ha così risposto ad Autosport in merito alle recenti critiche: “Due mesi fa tutti facevano continue domande su Kimi e il suo futuro. Dopo Kimi, è stato il mio turno. Ogni giorno, ogni settimana e per i prossimi mesi, perché Allison avrebbe preso il mio lavoro. Abbiamo confermato Kimi e ora Vettel sta lasciando e molto probabilmente io prenderò il suo posto di lavoro e poi lui tornerà per prendere il mio”.

Il team principal della Ferrari fa un po’ di ironia e poi rivolge un invito alla stampa: “Lasciateci lavorare in pace, per favore”. La scuderia di Maranello vorrebbe lavorare senza essere sempre al centro dell’attenzione, però è inevitabile che se ne parli. I proclami fatti nel pre-campionato, soprattutto dal presidente Sergio Marchionne, hanno creato aspettative enormi. E mancano i risultati, è normale che vengano fatte le dovute considerazioni. Inoltre stiamo pur sempre parlando di una delle squadre più vincenti della storia di questo sport.

Maurizio Arrivabene e la Ferrari non si arrendono

Successivamente Maurizio Arrivabene ha affermato: “Abbiamo delle aree in cui dobbiamo migliorare velocemente, ma le gare non sono il luogo adatto per risolvere i problemi. In Ungheria sentivo che avevamo più velocità rispetto alla Red Bull. E continuo a credere che abbiamo fatti grandi step durante la stagione. Alcuni non sono abbastanza grandi, ma il nostro obiettivo non è Red Bull, è Mercedes. Dovremo continuare a lottare e cercare di migliorare le cose. Speriamo di essere presto nella posizione in cui vogliamo essere, cioè davanti”.

Conclude così il team principal della Ferrari: “Ci vorrà un sacco di lavoro, la pazienza e il tempo. Noi non ci arrendiamo. Non è la nostra mentalità”. Il team di Maranello ha voglia di tornare ai vertici e lavora duramente per questo obiettivo. Chissà se entro la fine del campionato di F1 2016 ridurrà il gap.