MotoGP, Paolo Ciabatti rassicura Lorenzo: “La Ducati funziona bene”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Se Jorge Lorenzo fosse impensierito per la mancanza di risultati da parte di Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone in questa prima metà di Motomondiale 2016, in vista del suo approdo il prossimo anno al team Ducati, la Casa di Borgo Panigale è pronta a rassicurarlo: le posizioni in classifica dei due ducatisti non sono un riflesso della competitività della Desmosedici, dunque il mariochino “non ha nulla di cui preoccuparsi”.

A mettere i puntini sulle “i” è il manager del team bolognese Paolo Ciabatti. Al nono posto in classifica di “Dovi”, con 11 punti di distacco dall’attuale leader Marc Marquez, e all’ottavo posto di Iannone, rimasto 107 punti dietro allo spagnolo, non va attribuita più di tanta importanza. Finora i due sono riusciti a conquistare quattro piazzamenti a podio (due a testa), risultati senz’altro inferiori quindi rispetto alle aspettative che si erano create durante la pre-stagione, ma il maiorchino non ha di che disperare.

Durante lo scorso inverno, infatti, la Casa di Borgo Panigale non ha potuto tirare fuori il meglio dalla Desmosedici GP fino al secondo test in Australia, ma da quel momento in poi la moto è cresciuta costantemente fino alla prima gara del Qatar, come testimoniato dagli stessi piloti (con buona pace della caduta di Iannone a Losail, dell’incidente in Argentina e dello scontro Dovizioso -Pedrosa ad Austin). Nonostante tutto, dunque il campione del mondo in carica ha fatto bene a firmare per il 2017.

Jorge è un pilota molto veloce ed intelligente – racconta Ciabatti a Motorsport – . Ha visto il potenziale della nostra moto. Tranne poche eccezioni quando abbiamo sofferto una mancanza di grip, come nelle due gare in Spagna, la Desmosedici GP ha sempre funzionato bene”.

Jorge è consapevole del livello di competitività della nostra moto e non ha nulla di cui preoccuparsi, perché stiamo lavorando sulla moto 2017 pensando al suo stile di guida – sottolinea il manager – . E dobbiamo tenere in considerazione che Casey Stoner ci sta aiutando con questo lavoro e che lui lo conosce molto bene”. Se son rose, come si dice in questi casi, fioriranno.