Marquez contro Rossi: “No alle comunicazioni via radio”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Dopo la gara al Sachsenring Valentino Rossi aveva avanzato l’ipotesi di introdurre le comunicazioni via radio con i box, in modo da evitare errori in caso di gare flag to flag. Ma Marc Marquez e Cal Crutchlow si dicono contrari.

In Germania la strategia del cambio moto ha condizionato fortemente l’esito della gara. El Cabroncito della Repsol Honda dopo essere partito dalla pole ha perso progressivamente posizioni in gara, poi un errore lo ha spinto a cambiare le gomme prima degli altri, una mossa vincente che ha stupito tecnici e tifosi, mentre Dovizioso e Iannone si contendevano la vittoria fino a 8 giri dal termine.

Valentino ha ritardato il rientro ai box nonostante i tanti richiami dei suoi meccanici in pit lane, ma  con un’eventuale comunicazione via radio avrebbe potuto evitare un simile errore. Marc Marquez ne approfitta e si dice contrario all’introduzione della novità nel regolamento. “Non siamo la Formula 1, ma se fossimo stati in grado di comunicare con i box sarebbe stato più facile… Non riesco a immaginarmi a tutta velocità, oppure a più di 200 chilometri all’ora e avere un pulsante nell’orecchio con qualcuno che mi parla – ha spiegato il fenomeno di Cervera a Speedweek.com -. Queste non sono le automobili. Per me questa non è un’opzione. Se si dispone di un buon piano per la gara, poi si sa che cosa fare”.

Le opinioni di Crutchlow e Dovizioso

Anche il pilota del team Honda LCR Cal Crutchlow è d’accordo con lo spagnolo. “No, non per me. Potete immaginare come Beefy (capo meccanico di Crutchlow, ndr) parlarebbe nel mio orecchio? Non credo che sarebbe un buon piano”, ha scherzato il britannico. “Ancora peggio Lucio (Cecchinello, ndr) sarebbe nel mio orecchio. Non credo che sia una buona idea” e sarebbe quindi più opportuno di scegliere prima la strategia.

Andrea Dovizioso sembra respingere l’ipotesi di Valentino Rossi dopo il Sachsenring: “Penso che la situazione sarebbe forse più facile da gestire e quindi la sicurezza può essere migliorata. Ma il nostro sport è diverso dalla Formula 1. Quindi mi sento di lasciare le cose come stanno. Se potessimo parlare con i box ci aiuterebbe nella scelta di una strategia. Tuttavia, è lo stesso per tutti – ha concluso il pilota Ducati -. Vorrei lasciare così com’è”.