Dick Cheney e un modellino della USS Gerald R. Ford (Getty Images)
Dick Cheney e un modellino della USS Gerald R. Ford (© Getty Images)

Due anni di ritardi e 13 miliardi di dollari di spesa non sono bastati a realizzare la nave da guerra perfetta di cui tutti parlavano. E così la portaerei USS Gerald R. Ford, l’esemplare più costoso nel suo genere che sia mai stato costruito, non può andare in battaglia.

La capofila della classe Ford, stando a quanto si legge in un rapporto a firma di Michael Gilmore, direttore dei test operativi e responsabile della valutazione dei sistemi d’arma per il Dipartimento della Difesa, risente di “problemi di scarsa o nulla affidabilità”.

Il rapporto, già consegnato al Pentagono, spiega che “quattro dei sistemi principali influiscono nelle operazioni di volo. A meno che questi problemi non vengano risolti, ridisegnando i sistemi di lancio degli aeromobili, il vettore CVN-78 avrà limitate capacità di combattimento”.

Così, la Marina ha annunciato la scorsa settimana che la nave, che sarebbe dovuta entrare in servizio nel settembre del 2014, non sarà consegnata prima del prossimo novembre di quest’anno a causa di “problemi non specificati”.

“Sulla base delle stime di attuali – prosegue Gilmore – , è improbabile che la CVN-78 possa condurre operazioni di volo ad alta intensità per più di 24 ore, rispetto al pre-requisito di quattro giorni. Le mie preoccupazioni circa l’affidabilità di questi sistemi rimangono e i problemi sono tuttora irrisolti”.

La U.S. Navy tiene comunque a precisare che la costruzione della nave è quasi completa (“al 98%”), e anche i test di bordo sono a buon punto (ne è stato svolto l’89%). Il primo dispiegamento operativo della Ford resta fissato al 2021, con prove in mare per il 2018. Il problema riguarda quindi la tempistica della risoluzione dei problemi.

La parte centrale del rapporto di Gilmore si concentra sul sistema di lancio e di arresto della Ford, che evidenzia “insufficiente affidabilità”. “Il cavo d’arresto presenta le più gravi limitazioni ed è improbabile che possa sostenere operazioni di volo ad alta intensità. L’affidabilità di 24 arresti tra lanci critici, è ben al di sotto delle aspettative e al requisito minimo per avere successo in combattimento. Il sistema di lancio elettromagnetico è più affidabile, ma desta comunque preoccupazioni. Dati recenti indicano che il vettore può condurre 400 lanci tra guasti critici. Purtroppo ben al di sotto del requisito di 4.166 decolli”. A tutt’oggi la USS Gerald R. Ford ha un probabilità inferiore al 7% di portare a termine quattro giorni di combattimento.

“L’affidabilità del radar dual-band della Raytheon Co. utilizzato per il controllo del traffico aereo e per l’auto-difesa contro aerei e missili è sconosciuta. I test si basano ancora su un software in fase di sviluppo e sono emersi alcuni problemi di affidabilità hardware. Nonostante i tassi di fallimento siano scesi, il radar non sarà completamente testato fino a quando la nave sarà in mare”.

La Ford è progettata per avere 11 ascensori utilizzati per spostare armi ed equipaggiamento, ma anche “la loro affidabilità è sconosciuta ed è un rischio”. Ricordiamo che la costruzione della Ford ha avuto inizio nel novembre del 2007: tra le migliorie introdotte, una nuova centrale nucleare, un’isola ridisegnata, catapulte elettromagnetiche, sistema d’armi ottimizzato e un nuovo ponte di volo. In base a queste specifiche, la classe Gerald R. Ford dovrebbe essere in grado di lanciare 220 aerei al giorno, al ritmo di uno ogni sei minuti.

Nel 2013, il costo della nave è stato stimato in 12,8 miliardi di dollari, il 22% in più rispetto a quanto previsto nel 2008. Altri 4,7 miliardi sono stati spesi anche in R&S. E sempre nel 2013 il Government Accountability Office lamentava “inaffidabilità nei principali sistemi della nave che saranno risolti soltanto anni dopo l’entrata in servizio della prima unità”.  Ci sarà ancora da aspettare.