Pokemon GO, attenzione al Codice della Strada: arrivano le prime multe

Pokemon Go su smartphone
Pokemon Go su smartphone (©Getty Images)

Pokemon Go, l’applicazione per smartphone e tablet che sta contagiando milioni di utenti in tutto il mondo, rappresenta un rischio per automobilisti (e pedoni). Non solo la distrazione può causare incidenti, ma il rischio concreto è di beccarsi una bella multa.

La Pokemania è sbarcata in Italia dal 15 luglio ma ha già fatto un gran numero di proseliti e… affiorano le prime multe per violazione del Codice della Strada. Come ricorda il portale Studio Cataldi “l’uso del telefono al volante è proibito dall’art. 173 del Codice della Strada. E il divieto si estende non solo alle conversazioni, ma anche al chattare, leggere sms, interagire con i social e quindi giocare a Pokemon Go“.

Una distrazione da 160 euro in su

Le distrazioni possono rivelarsi molto pericolose non solo per chi è al volante, ma soprattutto per i pedoni, che a loro volta possono mettere in difficoltà gli automobilisti. Intanto nel nostro Bel Paese sono già affiorate le prime multe causate da questa app: a Padova è stata multata una coppia di amici in scooter che erano alla ricerca di animaletti virtuali sin dalle prime ore del mattino. I due studenti universitari, che sono stati fermati dalla pattuglia dei carabinieri di Prato della Valle, agli agenti hanno raccontato di essersi svegliati di buon’ora perchè “a quell’ora c’è meno gente in giro e si gioca meglio”. Inoltre non avevano con sè carta d’identità, patente e assicurazione, in preda alla mania dei Pokemon.

Un episodio che rischia di non essere un caso isolato, come dimostra la 18enne americana investita da un furgone, mentre era intenta a giocare con l’app sul suo smartphone. Inoltre ricordiamo che l’uso del telefonino non è sanzionabile solo con l’auto in movimento, ma anche fermi al semaforo o nel traffico metropolitano. Quindi prima di pensare di giocare a Pokemon Go in auto rammentate che potrebbe costarvi una multa da un minimo “di 160 euro con la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida, potendo arrivare anche alla sospensione della stessa, da uno a tre mesi, in caso di recidiva”.

 

L.C.