L’idea di Valentino Rossi: “Comunicazione via radio col box”

MotoGP Sachsenring 2016
(©Getty Images)

Al Sachsenring Valentino Rossi ha dimostrato ancora una volta di saper essere molto veloce e competitivo, ma un po’ la sfortuna un po’ la scelta sbagliata della strategia gomme lo ha catapultato dalla lotta per la vittoria all’ottavo posto. Una discesa nelle retrovie che porge il titolo iridato nelle mani di Marc Marquez.

Fino a 8 giri dal termine del GP di Germania il Dottore era ad un passo dal sorpasso su Andrea Dovizioso, tutto sembrava filare liscio, ma il progressivo asciugarsi della pista ha costretto al cambio gomme, seppur con notevole ritardo e nonostante i continui richiami dai box. Dalle retrovie giungeva come un razzo Marquez che si è giocato il tutto per tutto con un cambio moto apparentemente anticipato, che poteva quasi sembrare un azzardo, ma si è poi rivelato il vero asso nella manica, guadagnando ben 6 secondi in un giro grazie alle slick e in breve il gradino più alto del podio.

Incognita gomme e segnali dai box

Le gomme frenano i sogni di titolo mondiale per il pesarese della Yamaha, nonostante abbia dimostrato di poter essere il più veloce sull’asciutto e sul bagnato. “Sono rientrato insieme a Dovizioso e Crutchlow che hanno fatto secondo e terzo. Il problema è che quando sono rientrato andavo veramente piano. Adesso bisogna capire perchè”, ha commentato un rammaricato Valentino Rossi. “Il problema non sono state neanche le intermedie… Il mio problema non è stata la sosta ai box ma la mancanza di ritmo alla ripartenza”, con le gomme intermedie Michelin che sono finite nell’occhio del ciclone.

Ma il Gran Premio del Sachsenring ha sollevato alcune domande: i piloti potrebbero essere adeguatamente informati dai box attraverso un collegamento radio circa la necessità di cambiare moto in caso di gara flag-to-flag? Un’idea ereditata dal mondo della Formula 1 che potrebbe sollevare un grande dibattito e che trova l’approvazione di Valentino Rossi: “Sì, sono d’accordo. Noi non siamo la Formula 1, ma se fossimo in grado di comunicare con i box, allora sarebbe certamente stato più facile. Se si prende come esempio Assen e mi avessero detto che avevo due secondi di vantaggio, allora avrei potuto evitare il mio errore. ma non so perché a noi non sia possibile. A causa del costo? Non lo so. Ma potrebbe essere importante. Abbiamo provato dieci anni fa, ma dopo hanno smesso”.

 

L.C.