MotoGP, Mick Doohan: “Sarà l’anno di Valentino Rossi”

Mick Dooahn
Mick Doohan (©Getty Images)

Il 2016 sarà, motociclisticamente parlando, “l’anno di Valentino Rossi”: a sostenerlo è la leggenda australiana delle due ruote Mick Doohan. A suo dire, il Dottore ha tutti i numeri per riuscire nell’impresa che lui mise a segno nel 1998: vincere il titolo mondiale dopo tre ritiri.

Al giro di boa di questa stagione 2016 del Motomondiale, il Campione di Tavullia ha ben 42 punti da recuperare sul leader della classifica Marc Marquez e ha accumulato tre ritiri solo nella prima metà del campionato. Eppure, secondo un osservatore attento della MotoGP come Mick Doohan, che è anche l’ultimo pilota capace di vincere un Mondiale dopo tre bandiere bianche alzate in altrettanti Gran Premi, Valentino può realizzare il sogno del decimo titolo iridato.

 

La previsione di Mick Doohan

L’ex pilota oggi 51enne che attribuisce dunque al Pesarese ottime chance di rimonta nelle dieci gare che restano di qui alla fine del Campionato. “In qualunque modo la si pensi, Rossi è estremamente veloce – ha dichiarato Mick Doohan ai colleghi di Motorsport – . Penso che quest’anno sembri sempre di più l’anno di Rossi, ad essere onesto, anche se sta faticando un po’”. Secondo lui, “se riuscirà a rimanere costante e a restare fuori dai guai, avrà un’ottima possibilità. [Jorge] Lorenzo non mi sembra adattarsi alla gomma Michelin bene come il suo compagno di squadra, che ha esperienza delle sue modalità operative da ormai molti anni”.

Doohan riserva parole di elogio anche per Marc Marquez, che con una moto chiaramente inferiore finora ha svolto un ottimo lavoro: “Chiaramente è un pilota di grande talento – dice il cinque volte iridato della classe 500 a proposito del ‘Fenomeno di Cervera’ – . La moto non sarà la migliore della griglia, ma lui sta svolgendo un lavoro grandioso. Per qualche motivo sembrano aver perso terreno rispetto alla Yamaha, ma allo stesso tempo la Yamaha ha due piloti di grande talento come Lorenzo e Rossi, quindi lo sviluppo è più facile per loro grazie al feedback di questi due ragazzi”.

“Che la Honda riesca o meno a reagire con la rapidità di cui avrebbe bisogno – conclude – , la Yamaha in questa stagione sembra avere velocità, agilità e due ottimi piloti: tutto il pacchetto, insomma. Perciò per la Honda è dura, al momento, ma Marquez sta spingendo al massimo. E oggi è in lizza per il titolo, perché ha sbagliato meno di altri suoi colleghi”. Chi ha orecchie per intendere, intenda.