Nicolò Bulega: “Senza VR46 Academy non sarei nel Motomondiale”

Nicolo Bulega
Nicolò Bulega (©Getty Images)

Nicolò Bulega. E’ lui il pilota italiano della Moto3 su cui ci sentiamo di scommettere per il futuro. E’ ancora presto per esaltarlo eccessivamente e mettergli addosso troppe pressioni. Però ha mostrato di avere talento e qualità per diventare un top rider. Lo Sky Racing Team VR46 non ha sbagliato a puntare su di di lui.

Forse ci stiamo sbilanciando troppo? Vero, in fondo questo ragazzo ha solo 16 anni ed è al primo anno nel Motomondiale. Difficile prevedere cosa avverrà da qui in avanti. Ma nutriamo profonda fiducia nel pilota nato a Montecchio Emilia. Tranne in Argentina, è sempre stato tra i primi 10 al traguardo nel campionato Moto3 2016. Ha conquistato una pole position e podio (secondo posto) a Jerez. Ma in generale è stato spesso a battagliare con i primi e ciò è un segnale della sua grande competitività.

Nicolò Bulega commenta la stagione

Nicolò Bulega è stato interpellato da MotoGP.com per parlare di alcuni temi. Innanzitutto gli è stato chiesto un commento sulla sua prima stagione nel Motomondiale. Ha così risposto: “Sono un rookie e non ho mai girato sulla maggior parte delle piste quindi non posso che stilare un bilancio positivo per questa prima parte della stagione. Ho conquistato prima pole e podio a Jerez, un’altra prima fila ad Assen e ho centrato la Top5 in diverse occasioni. Un bell’inizio”.

Il 16enne emiliano non può che essere soddisfatto della sua prima parte di stagione. In particolare ricorda il week-end di Jerez, in cui ha ottenuto pole position e secondo podio. “E’ stato un bellissimo weekend per me e tutto il team: arrivare alla quarta gara, da rookie e conquistare pole e podio è stato incredibile – spiega -. Un bel traguardo per me, la mia famiglia e l’Academy. Senza il loro supporto non sarei mai arrivato al Campionato del Mondo”.

Infine a Nicolò Bulega è stato chiesto del suo 2017: “Ad Assen ho rinnovato il mio con contratto con lo Sky Racing Team VR46 per altre due stagioni. Sono davvero contento: nel team mi trovo bene, ho la possibilità di lavorare con dei professionisti ma il clima è famigliare. Il prossimo anno correrò in Moto3 e dopo questo primo anno di esperienza, partirò alla pari con i più forti”. Questa stagione è di apprendistato per lui, ma nella prossima potrebbe davvero puntare in alto. Sarebbe bello rivedere un italiano vincere il titolo.

 

Matteo Bellan