Silvio Berlusconi senza pace: incidente auto con due dita fratturate

Silvio Berlusconi (© Getty Images)
Silvio Berlusconi (© Getty Images)

Ancora guai per Silvio Berlusconi. L’ex presidente del Consiglio si è frattura due dita nella portiera dell’auto ad Arcore.

L’incidente è avvenuto nei giorni scorsi, subito dopo l’uscita dall’ospedale San Raffaele e il ritorno a casa in seguito all’operazione per la sostituzione della valvola aortica. Il numero uno del Milan, secondo alcune indiscrezioni pubblicate dai colleghi di Repubblica, si sarebbe rotto due dita nella portiera dell’auto. A quanto pare Berlusconi, appena tornato a casa dopo il complicato intervento a cuore aperto per il quale è stato ricoverato a lungo nella struttura milanese, sia rimasto vittima dell’incidente nella sua villa di Arcore. La salute dell’ex premier ha così subìto un altro colpo, molto meno grave ma dolorosissimo e davvero “jellato”.

Al momento, il leader azzurro sarebbe rimasto a casa e non si sarebbe ancora recato in ospedale, dove potrebbe essere sottoposto a una radiografia per capire la reale portata dell’incidente. D’altronde il numero uno di Forza Italia è tornato nella sua residenza soltanto tre giorni fa, dopo l’operazione e un ricovero rivelatosi più lungo e difficoltoso del previsto.

Pare inoltre che Berlusconi si muova poca e non riesca a dormire, dopo le dimissioni dall’ospedale. Normalmente, sarebbero problemi di poco conto. Ma nelle sue condizioni la cosa preoccupa, e non poco, i medici. Le ore di riposo per una persona convalescente dopo un intervento al cuore e ben 29 giorni di ricovero in ospedale sono infatti fondamentali.

Su Twitter e altri social network, intanto, la notizia dell’infortunio alle dita si è diffusa rapidamente, suscitando in poco tempo una marea di commenti e incoraggiamenti per il “Cav.”.

In attesa di riprendere l’attività politica, Berlusconi ha già incontrato i Capi Gruppo di Camera e Senato Renato Brunetta e Paolo Romani per un aggiornamento sui temi dell’attualità politica: dalle vicende parlamentari al referendum, confermando il grande impegno di Forza Italia sulla linea del “No”.