Dopo la Brexit scoppia la moda delle targhe oscurate

(© Getty Images)
(© Getty Images)
 
Nastro adesivo nero e stickers dell’Union Flag per coprire il logo stellato dell’Unione europea sulle targhe delle automobili. Nell’era del dopo-Brexit, gli automobilisti d’Oltremanica si adeguano come possono a quello che è indubbiamente epocale… anche dalla prospettiva delle quattro ruote.

Dopo lo storico referendum sulla permanenza nell’Ue, sfociato come noto nell’uscita della Gran Bretagna dal consesso comunitario, gli automobilisti del Regno si chiedono cosa ne sarà dei loro numeri di targa. La Brexit sarà formalizzata solamente fra due anni, quindi in questo periodo, che può essere definito di “limbo”, sarà consentito rifarsi ai trattati e alle prassi in vigore fino ad oggi -ovviamente salvo direttive esplicite del Governo inglese. Nel frattempo, però, i motorist britannici si preparano in un moto d’orgoglio e ritrovato nazionalismo all’inevitabile cambiamento “camuffando” le targhe in formato europeo. Ovviamente a loro rischio e pericolo: chi oscura la sigla della propria automobile rischia infatti una multa di mille sterline (circa 1.200 euro).

Tra gli altri, l’ex conduttore di Top Gear James May scrive sul suo profilo Twitter: “Oh, c…o! Ci serve un nuovo numero di targa per la Rolls Royce”.

Il problema è che la situazione è ancora molto incerta e confusa. Che ne sarà delle targhe europee? Gli automobilisti britannici dovranno farsi carico dei costi della loro rimozione e sostituzione (a poco più di un decennio dalla loro introduzione)? E cosa comporterà tutto ciò in termini di oneri burocratici?

Nessuno è ancora in grado di rispondere a queste domande. Certo è che a partire dal prossimo settembre si dovrà adottare un nuovo sistema per le immatricolazioni. Nell’attesa di un definitivo chiarimento, gli automobilisti passano ai fatti: la società è da sempre un passo avanti rispetto alla classe politica, tanto più se si muove sulle quattro ruote…