Casey Stoner: “Non sarò l’allenatore di Lorenzo”

Casey Stoner
Casey Stoner (©Getty Images)

Casey Stoner smentisce l’ipotesi di ricoprire un ruolo di ‘allenatore’ al fianco di Jorge Lorenzo nel 2017, un po’ come avviene tra Luca Cadalora e Valentino Rossi. Durante un evento Nolan la leggenda australiana della MotoGP ribatte: “Non sarò il suo coach”.

Dopo il World Ducati Week 2016 era rimbalzata l’ipotesi di vedere Casey Stoner più impegnato a bordo pista per traghettare Lorenzo e Dovizioso verso la vittoria, un obiettivo che entro la prossima stagione dovrà essere raggiunto ad ogni costo. E finora la casa di Borgo Panigale non ha badato a spese, basti pensare all’ingaggio del campione spagnolo, convinto a lasciare la Yamaha a suon di quattrini (12 milioni a stagione o forse più).

Un futuro da collaudatore

Ma non sarà l’ex campione due volte iridato ad indicare la retta via a bordo pista e nei box, perchè il suo resterà un ruolo di collaudatore, con l’intenzione di preparare una Desmosedici competitiva in vista del prossimo Mondiale. “Ora sono un collaudatore, abbiamo in previsione solo dei test al Red Bull Ring. Non ho la smania di correre – ha detto Casey in un’intervista riportata da Motorsport.com -. Non sopportavo più la tensione e la pressione. Onestamente non ho intenzione di tornare. Il punto non è che io sia competitivo come ho dimostrato a Misano. Non cambia nulla, anche quando mi sono ritirato ero competitivo”.

Continuerà ad avere un ruolo secondario all’interno del team e smentisce ogni ipotesi di nuovi ruoli al fianco di Jorge: “Non sarò il suo coach, come qualcuno dice. Lo aiuterò a capire la moto. Gli servirà per adattarsi, e forse anche per adeguarsi al sistema di lavoro che è diverso da quello dei giapponesi – ha concluso Casey Stoner durante un evento Nolan -. Ma non ci vorrà tanto tempo: è già stato alla Derbi, in Aprilia, alla Yamaha, ed è andato forte ovunque”.