Ducati, Paolo Ciabatti: “Difficile rinunciare a Iannone”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (©Getty Images)

L’arrivo di Jorge Lorenzo ha costretto il team Ducati a dover sacrificare Andrea Iannone che dal 2017 sarà un pilota Suzuki. Il team manager Paolo Ciabatti ha spiegato i motivi che hanno spinto a scegliere Andrea Dovizioso e a non poter tenere il pilota di Vasto nell’orbita di Borgo Panigale.

Ducati ammette che è stata una decisione difficile ed è stato impossibile trattenere Iannone nel team Pramac Racing a causa del suo contratto troppo elevato per una squadra satellite. “A volte i media dimenticano i lati finanziari del business”, ha spiegato Ciabatti a Speedweek.com. “Iannone è ora uno dei piloti più veloci della MotoGP. E ha determinate aspettative del suo stipendio che non si adatta alla realtà del team Pramac”.

Dovizioso la miglior soluzione

Del resto la casa di Borgo Panigale preferisce ‘testare’ giovani piloti nella squadra cliente nella speranza di coltivare i campioni del futuro e in questo Andrea Iannone docet. “Abbiamo sempre saputo che Iannone è leggermente più veloce di Dovi, ma purtroppo in circostanze normali è ancora meno stabile”, ha aggiunto Paolo Ciabatti. “Dobbiamo anche considerare che Dovizioso in Argentina e Texas ha perso punti per cause non sue… Non è stato facile. Quando siamo arrivati al punto che abbiamo dovuto decidere, abbiamo pensato che Dovizioso fosse per noi la soluzione migliore”.

Jorge Lorenzo non ha mai interferito sulle decisioni della scuderia italiana, anche se il carattere del Dovi sembra combaciare meglio con quello del campione in carica della MotoGP. Iannone non ha ha soddisfatto in pieno le aspettative di inizio Mondiale, ma è pur vero che la Desmosedici richiede passi in avanti per poter competere con le Honda e le Yamaha ufficiali: “Sappiamo che dobbiamo lavorare sulla moto. Abbiamo raggiunto un buon livello di competitività. Ma la moto non è perfetta – ha aggiunto Paolo Ciabatti -. Ciò vale anche per la Honda. La Yamaha è la moto più equilibrata. Dobbiamo recuperare il ritardo”.