La Mercedes bacchetta Hamilton e Rosberg: “Daremo ordini di scuderia”

Toto Wolff (© Getty Images)
Toto Wolff (© Getty Images)

All’indomani del controverso GP d’Austria di Formula 1, com’era facilmente prevedibile, polemiche, accuse e veleni si sprecano. Specialmente in Casa Mercedes, ora che è stata ufficializzata la punizione inflitta a Nico Rosberg per la manovra azzardata costata casa al suo compagno di squadra Lewis Hamilton.

Per il tedesco della Mercedes si prospetta una penalizzazione – già bollata “ininfluente”- di dieci secondi. Rosberg è stato ritenuto responsabile della manovra con cui all’ultimo giro, quando conduceva la gara, ha allargato la traiettoria alla curva 2, provocando il fuoripista del compagno di squadra britannico. Lo stesso Rosberg era finito nel mirino degli investigatori anche per non essersi fermato con la macchina in condizioni non sicure. La sua Mercedes aveva infatti perso l’ala anteriore ma ha concluso il GP regolarmente. I dieci secondi sono comunque per lui ben poca cosa, avendo chiuso con 15″ di vantaggio su Daniel Ricciardo. Resta dunque inalterata la classifica del Gp, vinto dal campione del mondo in carica, con Max Verstappen e Kimi Raikkonen con lui sul podio.

 

Una nuova faida in Casa Mercedes

Toto Wolff, azionista e Direttore Esecutivo Mercedes AMG F1, sarebbe andato su tutte le furie, nonostante la Mercedes si sia imposta nel GP. Pare che abbia sfogato la sua rabbia tirando un pungo sul tavolo dopo lo scontro fratricida Hamilton-Rosberg nell’ultimo giro di gara. “Pensavo che queste situazioni fossero alle spalle, ed invece dopo quattro Gran Premi ci risiamo”, ha poi affermato, come riporta Motorsport. “Ora dobbiamo valutare tutte le possibili opzioni per tutelarci, compresa la possibilità di congelare le posizioni in una certa fase di gara. Ovviamente è una scelta impopolare, mi fa vomitare, perché personalmente mi piacerebbe vedere correre i miei piloti senza vincoli. Ma se questo non è possibile senza che si rischi una collisione tra le nostre monoposto, allora la nostra decisione sarà una conseguenza”.

“Discuteremo internamente con tutta la squadra – prosegue Wolff – , cercando di capire coma sarà meglio gestire la situazione in futuro. E prenderemo una decisione a prescindere da quello che ci diranno i due piloti. Il risultato deve essere uno solo: evitare che le nostre due vetture entrino in contatto nel corso di una gara”. E a chi gli domanda se si aspetta che i suoi due piloti in lotta per il titolo siano pronti a rispettare gli ordini che eventualmente saranno impartiti, risponde con un secco “sì, in lettere maiuscole”. Quanto all’esatta dinamica dell’incidente, “ho una mia opinione, ma la tengo per me… il dato di fatto è che quanto accaduto che deve essere evitato”.

Ancor più duro e tagliente è Hamilton. Il britannico spiega sempre a Motorsport di non aver parlato con Rosberg dopo l’incontro con i commissari e di essere certo di avergli lasciato tutto lo spazio per evitare la collisione: “Non ho nulla da discutere, nulla da dirgli”. E spera che la Mercedes non ricorra agli ordini di scuderia: “Spero che non cambi nulla, e mi auguro che si possa continuare a correre. Questo è solo il mio parere, che arriva dal mio amore per questo sport”.

“Potete vedere da soli quanto è accaduto, e farvi un’idea – scandisce il britannico – . Io ho la mia opinione, ma preferisco pensare a quanto mi sono piaciuti gli ultimi due giri. Questa è una pista molto difficile se parliamo di sorpassi. L’anno scorso ci ho provato e non è andata bene, e quando ho visto l’opportunità l’ho presa al volo, ed è andata bene! Io vivo per questi momenti, vivo per le corse, e in questo momento mi sento magnificamente. Spero di cavalcare quest’onda positiva in vista della prossima gara”.

Rosberg, invece, è tornato ad incolpare il suo team mate per il contatto nel giro finale, lamentando di aver perso una vittoria ormai certa a causa di una manovra sconsiderata di Hamilton… “Ero certo di poter vincere la gara, ma siamo arrivati entrambi lunghi in frenata. Io mi trovavo all’interno, lui mi è venuto addosso, ci siamo toccati e la mia macchina ha riportato numerosi danni”. Non stupisce che già si parli di faida interna al team Mercedes.