Formula 1: Sebastian Vettel saluta il sogno iridato

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel lascia il Red Bull Ring di Zeltweg con 0 punti e ogni sogno iridato svanisce definitivamente, con le Mercedes sempre saldamente al comando. Kimi Raikkonen sale sul podio per puro caso, dopo il contatto tra Rosberg e Hamilton a poche curve dal traguardo.

Vettel festeggia il suo 29° compleanno amaramente. Da oggi è a pari punti in classifica con il compagno di squadra a quota 96, a -46 da Lewis e -57 da Nico. Sperare in una corsa al Mondiale sarebbe pura utopia, soprattutto se si considera che la monoposto del Cavallino registra sempre intoppi e mancanza di affidabilità. Stavolta lo scoppio di una gomma supersoft ha aggiunto la cattiva sorte ai problemi tecnici.

“La gomma è esplosa dal nulla non avevo avuto nessuna avvisaglia – ha detto Sebastian Vettel – . Era tutto normale, la velocità e il passo erano gli stessi del giro precedente. Non ero in calo. L’idea era di andare il più a lungo possibile senza cambiare gomma”. Ai box stavano pensando ad una strategia basata su un solo pit stop, ma il destino ha condannato il team di Maranello. “Sono sicuro che senza il problema alla gomma Seb sarebbe arrivato in alto sul podio – ha dichiarato Maurizio Arrivabene -. Visto quanto successo tra le due Mercedes all’ultimo giro avrebbe potuto vincere”.

Nulla da recriminare sulla scelta delle mescole, stavolta la dea bendata ha voltato davvero le spalle: “La performance era okay. Stavamo andando più lunghi possibili con le supersoft. E la scelta in quel momento non aveva nulla a che fare con previsioni di pioggia – ha proseguito il team principal della Ferrari -. Stavamo tentando il colpaccio, questo sì. Ma non ci siamo presi rischi. Seb si sarebbe fermato a fare il cambio dopo pochissimo, diciamo quattro o cinque giri”.

Il podio di Kimi non è un degno premio di consolazione e il pilota finlandese non era per niente soddisfatto: “Io non sono qui per cercare di arrivare terzo o quarto o secondo. Noi, come Ferrari, siamo qui per cercare di vincere. Non possiamo essere contenti di arrivare secondi o terzi. Però questa è la vita”.