MotoGP, Livio Suppo: “Valentino spacciato? Troppo presto per dirlo”

Livio Suppo
Livio Suppo (©Getty Images)

Valentino Rossi può ancora giocarsi il titolo mondiale 2016 della MotoGP, nonostante il disastroso bilancio dell’ultimo round di Assen. A sostenerlo è nientemeno che il team manager della Honda Hrc Livio Suppo, che ancora una volta riconosce il valore e il talento sportivo del rivale della Yamaha. Marc Marquez e Dani Pedrosa sono avvisati.

E’ proprio sulle performance di questi tre piloti che Suppo ha detto la sua nelle ultime ore, come riporta Tuttosport. Secondo il manager della Honda, Pedrosa potrà fare di più e meglio quando la moto sarà definitivamente messa a punto, Marquez sta dando prova di una forza sorprendente e Rossi ha ancora i numeri per portare a casa il titolo iridato.

Ma andiamo per ordine. Non c’è dubbio che il pilota di Sabadell stia affrontando una stagione difficile (solo due volte sul podio, e sempre con il terzo posto), anche a causa di una moto che non è ancora al top: “Le sue ultime due gare [prima di Assen] erano state buone – ricorda Suppo – . Al Mugello aveva quasi stabilito il record della pista a Barcellona è arrivato a sei secondi da Rossi. Se la moto non va non può fare altro. Adesso dobbiamo tutti pensare positivo e lavorare molto per migliorare la moto, che però non è cattiva così come si dice”.

Il Fenomeno di Cervera è invece primo nel Mondiale e ha 56 punti in più rispetto al 2015, nonostante la Honda non sia al massimo. Suppo va naturalmente fiero di questo risultato: “Nel 2014 tutti dicevano che Marc vinceva perché aveva la moto migliore, ora invece la nostra Honda non è al massimo eppure è in testa al mondiale…”.

C’è poi la variabile Rossi, che – sebbene sia stato dato da molti per spacciato dopo il ritiro ad Assen – secondo Suppo può ancora rivelare delle belle sorprese: “Valentino si è ritirato tre volte – fa notare il manager – , una non per colpa sua e due volte per piccoli errori che lo hanno fatto cadere”. Ma non per questo è fuori dai giochi. “E’ troppo presto per dire una cosa del genere – avverte in conclusione – . Dobbiamo continuare a migliorare il nostro vantaggio, sapendo che sarà difficile anche perché [Jorge] Lorenzo sarà fortissimo”.