F1, Lewis Hamilton: “Gara incredibile. I fischi? Problemi loro”

Lewis Hamilton (Getty Images)
Lewis Hamilton (© Getty Images)

Si chiude con un finale clamoroso e tra mille polemiche il GP d’Austria della Formula 1: quando sembrava ormai sicura la sesta vittoria stagionale di Nico Rosberg, negli ultimi due giri è successo di tutto negli ultimi due giri.

Lewis Hamilton ha iniziato ad accelerare per tentare il sorpasso, poi ha piazzato la zampata vincente dopo un incidente tra i due che ha danneggiato il tedesco, costretto ad accontentarsi alla fine del quarto posto in classifica.

Le due Mercedes si sono toccate alla curva 2 con Rosberg che ha rotto l’ala posteriore e che nell’ultimo giro è stato superato anche da Max Verstappen, secondo, e Kimi Raikkonen, quarto. Vince dunque Hamilton, alla terza vittoria stagionale.

Tutto da rifare, dunque, con il Mondiale che si riapre e il britannico che guadagna ben 13 punti sul compagno di box, riducendo il suo ritardo quindi ad 11 lunghezze.

“E’ stata una gara incredibile, davvero molto difficile. E’ una pista fantastica che a me piace tanto”, ha commentato Lewis Hamilton dopo la vittoria in Austria, come riporta Repubblica.it. Mentre si godeva il successo sul podio, però, sono arrivati i fischi del pubblico di Spielberg.

“Adoro l’Austria e dico grazie ai tifosi, qua l’hotel è sempre migliore e il cibo è stupendo – ha proseguito Hamilton – . I fischi? Non è un problema mio, è un problema loro”. Infine, a chi gli chiede cosa sia successo con Rosberg, risponde: “Nico ha commesso un errore in curva 1. Ho avuto l’opportunità di andare all’esterno, gli ho lasciato lo spazio all’interno ma ha avuto un bloccaggio. Io sono qui per vincere, tutto qui”.

 

La reazione di Nico Rosberg

Parole di stupore sono state invece espresse dopo la gara da Rosberg. “Era diventata più difficile per me perché le gomme erano al limite e anche i freni erano troppo caldi”, ha commentato Rosberg, il tedesco.

“Mi ha sorpreso il suo attacco, ero all’interno, non me l’aspettavo”. Quanto procedure di verifica già attivate, dice di non saperne ancora nulla: “Al momento sto pensando solo alla vittoria persa, non alle investigazioni in corso. Sono arrivato un po’ lungo sicuro di vincere la gara, ero già dentro la curva, la curva era mia, ci siamo toccati durante la lotta, io ero dentro e lui si è buttato all’attacco”. Uno smacco difficile da smaltire.