Ferrari sostituisce il cambio, Vettel retrocesso di 5 posti

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

La Ferrari tenta disperatamente di sferrare il sorpasso alle Mercedes, ma ancora una volta deve fare i conti con la stabilità della monoposto, oltre che con i problemi al telaio e di aerodinamica. In Austria Sebastian Vettel partirà cinque posizioni indietro per la sostituzione anticipata del cambio, che ha registrato alcune carenze dopo il GP di Baku.

Al Red Bull Ring gli uomini di Maranello testeranno alcuni aggiornamenti sulla power unit della SF16-H, ma la penalizzazione al pilota tedesco smorza le speranze di una vittoria, con le Frecce d’Argento che partiranno da super favorite sul nuovo tracciato. Non è la prima volta che il cambio si rivela un punto debole e già in altre due occasioni si è dovuti procedere con la sostituzione subendone il penalty regolamentare.

Vettel guarda i lati positivi

Sebastian Vettel cerca di infondere ottimismo, viceversa sarebbe una catastrofe anche dal punto di vista psicologico: “Sono convinto che qui in Austria saremo più competitivi che in Azerbaigian – ha dichiarato il pilota della Rossa -. Non bisogna guardare troppo alle debolezze, ma ai nostri punti di forza. Siamo la squadra migliorata di più per prestazioni… Non avremo la macchina migliore, questo non è un segreto, ma vogliamo averla. Penso che chiudendo il cerchio in tutti i campi abbiamo fatto un enorme progresso, più di chiunque altro – ha concluso Vettel -, e questo è un motivo di cui essere orgogliosi, ma noi siamo qui per vincere le gare”.

Un occhio alla gara austriaca e un altro al mercato piloti, con l’interrogativo Kimi Raikkonen che si giocherà la riconferma nel mese di luglio. Al momento Maurizio Arrivabene sta vagliando altre strade, ma a quanto pare la pista più probabile è quella della riconferma del pilota finlandese: “Bisogna anche avere rispetto per Kimi – ha detto il team principal a Motorsport.com – abbiamo già detto molte volte che non abbiamo motivi per aver fretta, ma non bisogna dimenticare che parliamo di un campione del Mondo”.