Volkswagen, dieselgate: risarcimento record da 15 miliardi

Volkswagen logo (©Getty Images)
Volkswagen logo (©Getty Images)

Volkswagen ha raggiunto un accordo con le autorità americane sul caso dieselgate: il marchio tedesco è pronto a ricomprare o riparare veicoli interessati dallo scandalo delle emissioni diesel e a risarcire ciascun proprietario, in base ad un piano da 15 miliardi di dollari, la cifra più consistente mai registrata negli Stati Uniti per una class action.

L’annuncio è stato dato da Volkswagen in una conferenza stampa a Washington presso il ministero di Giustizia. Lo storico accordo è state sottoscritto anche dai rappresentanti dei privati cittadini che hanno presentato denuncia contro la casa automobilistica per lo scandalo emissioni che ha visto coinvolte 475.000 vetture, dotate di motore turbodiesel EA 189. 

Risarcimento record

Il gruppo tedesco è pronto a riacquistare le auto con il software illegale, oppure intervenire sulle stesse auto per modificarle portandole a norma, qualora i proprietari non chiederanno il riacquisto alla casa costruttrice; ultima opzione: riconoscere agli stessi automobilisti un indennizzo. Ma non finisce qui.

La Volkswagen sborserà a un fondo dell’ente per la protezione dell’ambiente 2,7 miliardi di dollari come penalità per i danni ambientali apportati, mentre dovrà investire ulteriori 2 miliardi di dollari per promuovere l’uso negli Stati Uniti di veicoli a emissioni zero. Il colosso automobilistico ha reso noto che il costo del programma per regolarizzare la situazione delle vetture con il motore 2.0 TDI può essere di 10 miliardi di dollari, qualora tutti i proprietari interessati dal dieselgate optino per il riacquisto della vettura da parte dell’azienda.

Gli indennizzi agli automobilisti, penalizzati per aver acquistato un’auto ‘modificata’ rispetto ai dati ufficiali, oscilleranno tra 5 e 10 mila dollari: dipenderà dal valore che l’auto aveva prima dell’esplodere della vicenda, nel settembre del 2015. Tuttavia l’accordo riguarderà solo gli utenti statunitensi, una piccola parte degli 11 milioni di veicoli venduti in tutto il mondo con il software manomesso. Negli USA, dove i veicoli sono quasi tutti alimentati a benzina, il diesel rappresenta una scommessa, ma Volkswagen ha perso.