Mick Schumacher: “L’obiettivo è diventare un pilota completo”

Mick Schumacher
Mick Schumacher (©getty images)

Mick Schumacher, figlio del grande Michael, è tra gli astri nascenti del motorsport. Ancora presto per fare paragoni con il celebre padre, però il talento sembra esserci. Vedremo se nel giro di qualche anno approderà in Formula1 e dimostrerà di essere competitivo.

Intanto il 17enne sta disputando il campionato Formula4 italiano e tedesco in questo 2016, in cui ha ottenuto 6 vittorie equamente divise. Il ragazzo sembra essere maturato rispetto allo scorso anno. In pista è più sicuro ed efficace. I suoi miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti. Ovviamente non ci si può ancora sbilanciare su dove potrà arrivare in futuro. Anche se molti si aspettano che approdi in F1 prima o poi.

Lui intanto ce la sta mettendo tutta per progredire di gara in gara. Finora nelle 44 disputate sono stati 7 i successi, 6 le pole position e 14 i podi. Numeri non male tutto sommato. Nel 2016, approdando nel competitivo team italiano Prema, ha potuto compiere uno step in avanti. E’ maggiormente competitivo e si vede. In occasione dell’ultima corsa al Lausitzring, Mick Schumacher ha già ottenuto la sua seconda e terza vittoria nel campionato tedesco in corso.

Mick Schumacher racconta sogni e obiettivi

Al sito ufficiale Pirelli il talento tedesco si è raccontato. A partire della passione per l’automobilismo: “L’automobilismo rappresenta il mio sogno. Infatti penso costantemente alle corse. È estenuante, difficile, impegnativo, complicato. È semplicemente fantastico”. Per quanto riguarda il futuro ha le idee chiare:” Per il momento il mio obiettivo è quello di diventare un pilota competente e completo. Ciò significa fare un passo dopo l’altro, lavorando duro su me stesso e dando sempre il meglio. Sono certo che questo sia l’unico modo per raggiungere gli obiettivi e sono molto convinto che li raggiungerò. Per questo è molto importante per me acquisire una base solida e familiarità in tutti gli ambiti della competizione con cui dovrò confrontarmi”.

Mick Schumacher non ha fretta di arrivare al successo, intende procedere per gradi e senza affrettare i tempi. Sa che ci sono pressioni su di lui e non vuole bruciarsi. “Esattamente per questa ragione non mi faccio troppa fretta e non punto ad ottenere risultati veloci -spiega -. Voglio invece lavorare su me stesso in modo costante e mirato. L’automobilismo è uno sport estremamente complesso, difficile ma affascinante allo stesso tempo.”

Vedremo fin dove arriverà questo 17enne figlio d’arte. Sicuramente suo papà Michael sarebbe fiero di vederlo correre dal vivo. Purtroppo sta ancora lottando per la vita nella sua villa di Gland (Svizzera). Dall’incidente sulla pista di sci di Meribel (Francia) a fine 2013 non si è ancora ripreso e non sappiamo in che condizioni versa. Tutti speriamo di vederlo tornare a una vita più normale possibile, però non sarà semplice.