MotoGP, Giacomo Agostini: “Per Valentino la partita non è chiusa”

Giacomo Agostini (Getty Images)
Giacomo Agostini (© Getty Images)

Guai a “drammatizzare” la caduta di Valentino Rossi ad Assen; ma bando anche alle illusioni: il favorito in questo Campionato mondiale 2016 della MotoGp è indubbiamente Marc Marquez. Così la pensa Giacomo Agostini, decano del motociclismo internazionale dall’alto dei suoi 15 titoli iridati vinti, all’indomani del rocambolsco Gran Premio d’Olanda.

Pur riconoscendo la caduta di due giorni fa ad Assen, mentre si trovava in testa durante il Gran Premio d’Olanda, abbia complicato non poco le ambizioni di titolo del Dottore, ora distante 42 punti dal leader della classifica Marc Marquez, Ago invita a vedere le cose in prospettiva. “Non lo chiamerei errore, sul bagnato puoi andare per 25 giri alla stessa velocità e con la stessa traiettoria – ha dichiarato in un’intervista a LaPresse – Poi magari al 26° ti trovi per terra, è successo anche a me”.

Quella di Assen, a suo dire, “è sempre stata una pista molto difficile, impegnativa e con mille incognite”. Anche per questo Agostini rende omaggio al trionfo di Jack Miller: “E’ stato lodevole – afferma riferendosi all’australiano – , ha guidato più forte di tutti ed è stata una grande impresa. Però sotto l’acqua cambia tutto, non è che adesso dobbiamo aspettarci che vinca tutte le gare…”.

Oltre a Miller, il vero vincitore del GP d’Olanda è stato Marquez. “Ha ragionato, ha capito che essendo in testa al campionato non poteva rischiare di andare per terra – osserva il mostro sacro delle due ruote – . 25 punti sono meglio di 20, però 20 sono meglio di niente”. Il Fenomeno di Cervera “probabilmente sta pensando al campionato, con l’esperienza e gli anni che passano si impara”.

Quanto alla caduta di Rossi, il Nostro preferisce non parlare di “errore”: “Sul bagnato puoi andare per 25 giri alla stessa velocità e con la stessa traiettoria. Poi magari al 26° ti trovi per terra, è successo anche a me”, confida. “Se vuoi vincere devi andare forte, al limite. Purtroppo sul bagnato la sensibilità è quella che è…”. Ad ogni modo, il suo sogno iridato ha ancora una (pur remota) possibilità di realizzarsi. “Ci sono ancora 250 punti in palio – ricorda Agostini – . Io non drammatizzerei. Certo è sempre più dura, però la partita non è chiusa”.