Jack Miller, una vittoria che non cambia nulla

Jack Miller
Jack Miller (@Getty Images(

Jack Miller mette le mani sulla prima vittoria in MotoGP ad un anno e mezzo dal suo esordio. Il giovane pilota australiano del team Marc VDS rappresenta la scommessa della Honda dopo averlo fatto esordire dalla Moto3 alla MotoGP senza transitare in Moto2.

Sulla pista bagnata di Assen Miller ha dimostrato di avere una marcia in più, non è la prima volta quando si ritrova in simili condizioni estreme. Eppure stavolta è riuscito a tenersi dietro anche il fuoriclasse Marc Marquez, pur in sella ad una Honda satellite.

Ma il suo futuro non cambia dopo il trionfo in terra olandese: “E ‘chiaro che lui ha un grandissimo talento sotto la pioggia – ha detto Livio Suppo a Speedweek.com -. La vittoria di Assen non cambia nulla. Il nostro piano era comunque di tenerlo anche nel 2017, aldilà della vittoria di Assen. Ha firmato un contratto di tre anni, senza opzioni, senza clausola di uscita”.

Fino al 2017 con Honda

Tre anni che riveleranno le vere capacità di Jack Miller, dopo una prima stagione di ‘climatizzazione’ e quella presente dove dovrà cominciare a lottare più costantemente per la top 10: “Abbiamo voluto dargli tre anni, perché sapevamo fin dall’inizio che il salto dalla Moto3 è grande. Così abbiamo dovuto dare a Jack il tempo per abituarsi alla MotoGP. Il 2015 è stato un anno di apprendimento. E’ stata per lui una questione di comprensione della classe MotoGP. Questa stagione deve crescere – ha aggiunto Livio Suppo -. Purtroppo, Jack ha subito una frattura a tibia e perone a febbraio durante un allenamento. Questo non è stato, naturalmente, di grande aiuto”.

Difficile dire se ha davvero la stoffa del campione, sarà il tempo a dare la giusta sentenza: “Ha bisogno di questo successo e deve essere considerato come il punto di partenza, deve continuare a crescere… Non possiamo valutare fino ad oggi, ha il potenziale per diventare un vero e proprio top rider in MotoGP… Abbiamo visto un certo potenziale nel 2014. E ad Assen è stato portato alla luce – ha concluso Suppo -. Il suo stile di guida sembra essere adatto per la MotoGP”.