MotoGP, Valentino Rossi: “Mondiale? Non è finita qui”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Gara bagnata gara sfortunata! Valentino Rossi ha perso una grande occasione per la rincorsa al titolo iridato dopo la caduta di Assen che lo sprofonda a -42 punti in classifica da Marc Marquez e -18 da Jorge Lorenzo.

Un risultato troppo deludente che complica il Mondiale nonostante ci siano ancora 10 gare da qui alla fine della stagione. “Questo risultato è molto deludente considerata la nostra competitività del fine settimana. Avremmo potuto conquistare punti importanti per il campionato e arrivare secondi prendendo un bel vantaggio su Lorenzo – ha detto Valentino Rossi -. Nella seconda parte di gara ho spinto tanto per cercare staccare gli inseguitori, avevo anche la mescola morbida da pioggia che mi consentiva più grip sul posteriore; purtroppo sono entrato troppo veloce nella curva dieci e ho perso la ruota davanti. Avrebbe potuto essere una buona occasione ma ho buttato via molti punti. Ora la distanza da Marquez si è allungata ma dobbiamo cercare di essere competitivi e concentrati per la prossima gara”.

Il Dottore non si arrende

Ma si ritorna in pista il 17 luglio a Le Mans, non c’è possibilità di pronto riscatto e il morale potrebbe risentirne. “Nella prima parte della gara mi sentivo bene e ho avuto un buon ritmo. Per la seconda parte, abbiamo poi sollevato la gomma posteriore morbida e la sensazione era migliore – ha aggiunto Valentino Rossi -. Ecco perché ho spinto… In curva 10 poi sono arrivato fino a quattro o cinque chilometri all’ora in più… Questo è stato sufficiente a perdere il controllo della ruota anteriore… Naturalmente è amaro terminare una gara così… perché potevamo ottenere la vittoria”.

Adesso ci vuole cuore e concentrazione per continuare ad inseguire il sogno del decimo titolo mondiale, dieci come le gare restanti. Un’alchimia di numeri che può ancora dar vita al completamento di una leggenda: “La velocità e il buon livello in condizioni diverse sono gli aspetti positivi da guardare. Guardando la Coppa del Mondo è una grave battuta d’arresto, perché avevo già registrato il fallimento di Austin e il problema con il motore al Mugello – ha concluso il pilota di Tavullia -. Ma non è finita qui”.