MotoGP, Valentino Rossi: “Campionato sempre più difficile da capire”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi non ritiene di trovarsi nelle migliori condizioni fisiche e mentali di tutta la sua carriera in MotoGP, ma si sente più competitivo rispetto allo scorso anno, quando – come i lettori di Tuttomotoriweb ben sanno – mancò per un soffio la conquista del decimo titolo iridato.

Vale la pena di ricordare che il Dottore ha vinto l’ultimo dei suoi sette titoli della classe regina nel 2009, ma le sue performance sono migliorate di anno in anno dopo il ritorno nel team Yamaha, nel 2013, seguito alla poco brillante parentesi con la Ducati.

Rossi ha vinto quattro gare lo scorso anno, mantenendo la leadership del Campionato fino all’ultimo, quando il compagno di squadra Jorge Lorenzo ha avuto la meglio, per poi chiudere la stagione al secondo posto, con soli cinque punti di distacco dal vincitore.

Quest’anno il Pesarese ha fatto un ulteriore passo in avanti, vincendo due dei primi sette gran premi – perdendo però la sfida per la sua vittoria al Mugello, a causa del ben noto guasto al motore – e imponendosi ai primi posti, assieme a Marc Marquez (attuale leader della classifica con due vittorie) e all’eterno rivale “in casa” maiorchino (tre vittorie).

A chi gli fa notare che quest’anno si stia dimostrando più forte che mai, tuttavia, il 37enne fuoriclasse della Yamaha risponde con un’alzata di spalle. “La cosa importante è essere forte e veloce domenica pomeriggio alle 14”, dice Valentino, come riportano i colleghi di Autosport. “Questo è quello che ho pensato durante tutta la mia carriera”.

“L’anno scorso – ricorda il Dottore – ho lottato per il campionato fino all’ultimo round, ma a volte in gara non sono stato veloce come Lorenzo e Marquez. Quest’anno sembra che io sia più forte, anche se ho accumulato meno punti”. Ma non è il caso di esagerare. “E’ un buon momento – precisa Rossi – , sono contento della mia moto, la Yamaha è molto competitiva, mi piacciono molto le gomme Michelin perché ci sono cresciuto, quindi sono qualcosa di molto familiare”.

Detto questo, Rossi avverte che l’ascesa della Suzuki e della Ducati non farà che rendere più ardua la lotta per la vittoria del titolo iridato. “Credo che in questo campionato ogni gara diventi più aperta, più difficile da capire, più interessante”, confida, sottolineando che se “siamo molto veloci, allo stesso livello con Marquez e Lorenzo, ma anche Dani Pedrosa, Maverick Vinales e Andrea Iannone sono molto forti”.

Come dire: il profilo del vincitore è tutto da definire. “A volte la nostra moto è migliore, a volte va meglio la Honda, a volte altri piloti sono più veloci”, osserva. “Ma – e conclude – ci sono ancora 11 gare da disputare, quindi la cosa importante è lavorare e cercare di dare il massimo”.