Abarth 1000 Bialbero, la ‘Principessa’ all’asta

Abarth 1000 bialbero
Abarth 1000 bialbero (image by Twitter)

Va all’asta la Abarth 1000 Bialbero. Durante la Monterey Car Week 2016 diversi collezionisti di autentici pezzi unici per quanto riguarda le automobili, si ritroveranno in America e durante una delle aste in programma sarà battuta la ‘Principessa’, la Abarth 1000 Bialbero Record Car che fu prodotta nel 1960 con l’intento di battere i record di velocità. L’automobile, che fu presentata al Salone di Torino ormai 56 anni fa, ricevette questo soprannome per le sue linee eleganti che furono create da Pininfarina. Tutta l’aerodinamica fu studiata per cercare di avere le migliori prestazioni dal punto di vista della velocità, basti pensare che il suo CX è di 0.20.

La vettura, che era stata studiata nella galleria del vento del Politecnico di Torino, riusciva a raggiungere i 200 km/h nonostante il propulsore fosse da un solo litro. Un’autentica potenza per quei tempi considerato che il motore da quattro cilindri riusciva a sprigionare una potenza 105 cavalli a 8000 giri al minuto. Dal punto di vista estetico l’auto, con abitacolo monoposto, è lunga 4,56 metri, larga 1,55 metri e alta appena 1,2 metri; presente il grande scudetto Abarth sulla parte anteriore con la scritta Fiat, mentre sulla parte destra la grande scritta Abarth. Sul cofano motore invece, la firma Pininfarina, autore del design della ‘Principessa’; La trazione posteriore, mentre il cambio cambio manuale a 4 rapporti.

La vettura sarà quindi messa all’asta a Pebble Beach in California durante il prossimo 20 agosto e c’è da scommettere che saranno molti gli appassionati di auto sportive e d’epoca a cercare di battere la concorrenza per assicurarsi quella che rimane tuttora un gioiello dal punto di vista del design e dell’avanguardia motoristica considerate le possibilità dei tempi in cui è stata prodotta e che detiene ancora alcuni record di velocità. Secondo le indiscrezioni circolanti nel mondo dei motori, il prezzo d’asta dovrebbe aggirarsi intorno ai 1,20 milioni di euro.