L’ultima provocazione di Bufalino: un’auto da ping pong (VIDEO)

L'auto da ping pong di Benedetto Bufalino (foto Facebook)
L’auto da ping pong di Benedetto Bufalino (foto Youtube)

 

Avete una vecchia auto in cortile e non sapete cosa farne? Una possibilità (a dir poco originale) tutta all’insegna della stagione estiva è quella di trasformarla in un tavolo da ping-pong.

E’ proprio questa l’idea da cui è nata l’ultima opera di Benedetto Bufalino, noto designer e artista francese che reinterpreta in modo originale la funzione delle auto. In questo caso, una vecchia vettura è stata trasformata in un tavolo da ping-pong che promette di diventare un ambito gadget estivo.

Lavorando nell’oasi felice del co-working di Maison Salvan in Francia, Bufalino ha creato questa nuova opera a partire da un’utilitaria bianca rovesciata, sulla quale ha appoggiato un piano di gioco azzurro mare (effetto piscina perfetto per gli esterni). La materia prima (si fa per dire) è stata scelta da uno sfasciacarrozze, mentre la criticità primaria in sede di realizzazione ha riguardato lo spostamento del tavolo da ping-pong. Facili ironie a parte, il risultato è un gadget estivo diventato virale in poche ore.

Bufalino non è nuovo a queste stravaganti idee: la scorsa estate, per esempio, aveva svuotato una vecchia Seat Ibiza per poi riempirla d’acqua e trasformarla così in una piscina Jacuzzi. In Autogrill, invece, Bufalino ha pensato bene di svuotare il cofano di un’auto dismessa per posizionarci un vero e proprio braciere con tanto di griglia e carne fresca, da collocare agli angoli delle strade al posto dei tradizionali baracchini ambulanti di panini oppure nel giardino di casa per un bell’arrosto in famiglia. Ma l’opera sicuramente più originale è l’auto pollaio (La voiture de Police Poulailler): una vecchia macchina della polizia allestita ad hoc per il rifugio dei pennuti.

Al Nostro piace sperimentare, e proprio nelle vecchie carcasse sembra aver trovato una fonte di ispirazione artistica alquanto singolare. Le sue iniziative, apparentemente provocatorie ancorché divertenti, puntano in realtà a stimolare la riflessione dello spettatore su temi ben più importanti e profondi, come l’inquinamento legato ai trasporti o la raccolta differenziata.