Flavio Briatore: “Per Schumacher bisogna solo pregare”

Flavio Briatore (Getty Images)
Flavio Briatore (© Getty Images)

Il secondo posto ottenuto ieri da Sebastian Vettel al GP di Baku non deve indurre la Ferrari a riposare sugli allori. Anzi la Casa dei Maranello “deve stare attenta”. Perché “non si vincono i campionati con i proclami”. Per il resto, “bisogna pregare per Schumacher”, perché le condizioni di salute dell’ex pilota tedesco restano critiche, anche se “attorno a lui c’è un cordone impenetrabile”. Questo e altro ha dichiarato Flavio Briatore analizzando la gara di ieri di F1 nel corso de “La politica nel pallone”, su Gr Parlamento.

L’ex team manager della Renault non risparmia critiche al Cavallino, che ieri si è piazzato alle spalle del vincitore Nico Rosberg: “La Mercedes ha avuto un vantaggio enorme – ha spiegato Briatore – , per fortuna [Lewis] Hamilton ha sbagliato a schiacciare dei bottoni, altrimenti finiva secondo e non c’era storia. Il team è una roba complicata, la Ferrari per vincere non deve più cambiare manager ma internazionalizzarsi. È difficile che qualcuno venga a Maranello, non è un posto dove chi sta in Inghilterra sogna di vivere… Alla Ferrari suggerisco di cambiare, sono stato 20 anni in Formula 1 e le cose non succedono con i miracoli. Ci vuole creatività, inventiva e materiale umano. In Inghilterra, in 60 chilometri ci sono dieci team, Maranello è molto lontano e logisticamente paga dazio per questo”.

Il gap tra Mercedes e Ferrari, ribadisce Briatore, “non è cambiato dall’anno scorso. Tra le due macchine, in un circuito come quello di ieri, c’è più di un secondo. E non credo che Rosberg spingesse troppo. L’unico team che fa la storia è la Mercedes: o ne guidi una o arrivi secondo”.

Quanto a Marchionne, “è un entusiasta e ci ha messo la faccia, cosa difficile per un presidente di un grande gruppo. Non fa mancare alcun supporto finanziario al team, ma è sempre quello di qualche anno fa. Magari si facciano meno proclami l’anno prossimo, così si vince…”.

Dopo aver ricordato di essere stato lo sponsor numero uno di un GP in Azerbaigian, Briatore, consigliere “gratuito” di Ecclestone, avverte che in futuro “ci saranno da sostituire certi GP senza glamour, 5-6 che non hanno alcun senso. Ne resterà qualcuno vintage come Monza, o tornare a Magny-Cours, o in Germania dove, nonostante ci sia il numero maggiore di costruttori, non si gareggia più”. E liquida Fernando Alonso come “un pensionato di lusso”.

Per concludere, un pensiero su Michael Schumacher: “Non so niente, attorno a lui c’è un cordone impenetrabile – racconta -, notizie puoi averle solo da Massa e da Todt, che ogni tanto vanno a trovarlo. Da quel che so io, l’unica cosa che serve è pregare, di dottori ne ha già troppi”.