Sebastian Vettel: “Ricciardo in Ferrari? Non decido io”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel è un punto fermo della Ferrari e possiede un contratto con scadenza 2017 e un’opzione per prolungarlo. Chi è invece in bilico all’interno del box è Kimi Raikkonen, il quale ha un accordo che scade alla fine dell’anno in corso.

C’è ancora incertezza in merito alla decisione della scuderia di Maranello di confermare o meno il finlandese. Il team principal Maurizio Arrivabene più volte ha dichiarato che tutto dipende dai risultati, che per adesso non sembrano premiare il campione del mondo F1 2007.

Ovviamente sono già partite le indiscrezioni su chi potrebbe sostituirlo in rosso, alcuni nomi sono circolati nelle ultime settimane, anche se i vertici del Cavallino Rampante non si sono ancora sbilanciati in merito.

Sebastian Vettel parla di Daniel Ricciardo

Tra i piloti che sono stati accostati alla Ferrari c’è Daniel Ricciardo, attualmente alla Red Bull e che Sebastian Vettel conosce bene per averci corso insieme nel 2014. Alcune voci davano il tedesco come insofferente all’ipotesi di ritrovarsi nel box un rivale che due anni fa lo ha battuto. Ma lui ha prontamente negato i rumors: “Mi sono battuto con lui nel 2014 e non ha avuto problemi – riporta AS -. Lo conoscevo prima, ma non spetta a me la decisione sulla firma dei piloti. Lui mi piace, è un bravo ragazzo. Credo che sia forte, non ho parlato con la squadra e non è un problema. Siamo impegnati abbastanza nel cercare di ridurre il gap con Mercedes, che è la nostra priorità”.

Le ultime indiscrezioni danno comunque l’australiano ormai prossimo al rinnovo con la Red Bull, anche se non vi è ancora l’ufficialità. Pertanto per il quattro volte campione del mondo non dovrebbe esserci la possibilità di essere affiancato da Daniel Ricciardo all’interno del box Ferrari.

Sebastian Vettel al momento è contento di avere Kimi Raikkonen come compagno, però nel 2017 potrebbe ritrovarsi qualcun altro: “Credo che andiamo d’accordo ed è molto facile lavorare con lui, perché non ci si deve preoccupare di eventuali trucchi o altre cose che potenzialmente distraggono quando si fa un buon lavoro”.