Toto Wolff: “Alonso è servito da cavia per Mercedes”

Toto Wolff
Toto Wolff (©Getty Images)

Lewis Hamilton ha conquistato la seconda vittoria consecutiva stagionale sul tracciato di Montreal, grazie ad una strategia basata sulla sosta unica che ha permesso di avere la meglio sulla Ferrari di Sebastian Vettel. All’indomani del GP del Canada Toto Wolff svela il segreto del successo: Fernando Alonso è servito da ‘cavia’.

La partenza lampo di Vettel ha messo i brividi agli uomini della scuderia Mercedes AMG Petronas, ma l’ingresso della Virtual Safety Car e la strategia sbagliata del team di Maranello hanno consentito a Lewis di salire sul gradino più alto del podio: “Dopo le prove di venerdì abbiamo visto che c’era la possibilità di fare una sola fermata a causa delle basse temperature. Fino a dieci giri prima della bandiera a scacchi non eravamo ancora completamente sicuri… Fernando Alonso è stato una sorta di cavia per noi (ride)”, ha ammesso Toto Wolff al sito Formula1.com.

McLaren e Fernando Alonso hanno optato per il pit stop al 17° giro, mentre Lewis Hamilton si è fermato al 24° giro, quindi il team iridato aveva un vantaggio di sette giri per capire se il set di gomme fosse sufficiente per arrivare al traguardo. La gomma morbida si è rivelata più resistente del previsto, grazie anche alle temperature non troppo alte. Alonso ha completato 52 giri (da 17 a 69) con le stesse gomme e ha fatto il suo giro più veloce al 67 °, due giri prima di vedere la bandiera a scacchi. Hamilton è arrivato fino a 46 giri (da 24 a 70) e anche lui ha fatto il suo miglior tempo a due giri dalla fine.

Ottima strategia in casa Mercedes, anche se le scintille tra Hamilton e Rosberg hanno rischiato di mandare in fumo un altro Gran Premio, con quella partenza senza esclusione di colpi, visto che ormai sembra chiaro che anche questo campionato sarà conteso dai due piloti: “Non è piacevole, occupando l’intera prima fila, ritrovarsi dopo la prima curva secondo e nono – ha aggiunto Toto Wolff -. E’ un deja vu, la vera questione è come possiamo gestire questa cosa da fuori”.