Nicolas Goubert (Michelin): “Nessun impegno in Moto2 e Moto3”

Pneumatici Michelin
(© Getty Images)

In occasione del Gran Premio di Catalunya Nicolas Goubert, direttore tecnico della Michelin per la MotoGP, ha fatto il punto sulla strategia del produttore di pneumatici dopo il ritorno alla classe regina del Motomondiale.

Come per ogni GP, la Michelin ha schierato tra 14 e 20 persone per supportare i 18 team in gara nel Campionato MotoGP 2016. E per ogni gara Michelin fabbrica a Clermont Ferrand, sede principale del costruttore francese, un totale di 1.400 pneumatici, con diversi composti e “mescole”, così che ogni squadra possa scegliere la gomma più adatta a seconda delle circostanze. Poi, una volta terminato l’impegno in pista, i suoi esperti analizzano ogni pneumatico utilizzato, leggono i feedback dei piloti e tornano a lavorare sulle gomme.

Va da sé che dopo la tappa spagnola, l’attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata sulla ricerca delle cause dell’incidente costato la vita a Luis Salom. Interpellato al riguardo dai colleghi di Autobild.es, Goubert spiega: “Non ho dati per fornire una risposta su questo, anche perché non rilasciamo dichiarazioni relative a categorie in cui non siamo presenti”.

Resta il fatto che diversi piloti della MotoGP lamentano che le gomme Michelin non siano rigide come le Bridgestone. Qual è l’opinione del manager francese in proposito? “Non posso dirlo – risponde Goubert -. Non ho dati al riguardo. Ogni pilota ha un parere diverso. Per noi la rigidità viene determinata soprattutto dalla pressione del pneumatico… Dunque non credo che ci siano grandi differenze nella rigidità dei pneumatici. Ovviamente abbiamo diversi composti, ed è normale avere sensazioni diverse, perché col variare delle marche di pneumatici cambiano anche le rispettive caratteristiche, ma da qui a dire che le nostre sono più morbide…”.

La Michelin ha ricevuto qualche “indicazione” dagli organizzatori del Campionato? “Niente affatto – replica Goubert – . In realtà, siamo molto grati alla Dorna, perché sta cercando di rendere la nostra attività molto più facile… Durante il processo di sviluppo delle gomme è stato fondamentale conoscere le impressioni dei piloti della MotoGP, soprattutto per avere conferma di aver intrapreso la strada giusta”.

Le differenze rispetto ai precedenti pneumatici Michelin non sono a suo dire rilevanti, almeno “se si guardano i tempi sul giro”, ma “ci sono cambiamenti nella velocità di punta”. “Le principali novità riguardano i pneumatici anteriori, l’area di frenata. Nella parte posteriore ci sono differenze, ma nulla di eccezionale”.

Detto questo l’obiettivo della Michelin in questo anno di “apprendistato” è quello di “cercare di sviluppare la gomma giusta per ogni circuito, per garantire a ogni pilota la sicurezza necessaria”. “E ovviamente – aggiunge – dobbiamo anche reagire rapidamente ogni volta che si verifica un incidente per risolverlo”.

La Michelin sarà impegnata in un futuro in Moto2 e Moto3? “No”, è la secca risposta di Goubert, perché “la MotoGP è la categoria che richiede la più alta tecnologia. E lì concentreremo le nostre risorse”. Non sarà una sfida facile, ma è proprio questo il bello. “Dato che il nostro obiettivo principale è quello di migliorare il prodotto finale, non c’è miglior banco di prova della MotoGP”, conclude.