Luca Cordero di Montezemolo: “Monoposto di F1 troppo lente”

Luca Cordero di Montezemolo
Luca Cordero di Montezemolo (©Getty Images)

Luca Cordero di Montezemolo da presidente della Ferrari ha scritto pagine importanti della storia della Formula1. Assieme a lui nella scuderia di Maranello c’erano personaggi di spicco come Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e un pilota straordinario come Michael Schumacher. Con il tedesco sono arrivati cinque titoli piloti e sei costruttori. L’ultimo trionfo iridato dell’attuale numero uno di Alitalia è stato con Kimi Raikkonen nel 2007 nella classifica piloti, mentre l’anno seguente è stata vinta per l’ultima volta quella costruttori.

Poi la Ferrari non è stata più in grado di vincere, se non singole gare, anche se è andata vicina due volte con Fernando Alonso al colpo grosso. Dall’ottobre 2014 il presidente del Cavallino Rampante è Sergio Marchionne, il quale mira a replicare i successi del predecessore, ma sarà tutt’altro che semplice.

Luca Cordero di Montezemolo parla di F1

Luca Cordero di Montezemolo ha rilasciato un’intervista alla CNN in cui ha parlato della Formula1 e si è soffermato innanzitutto sul ruolo di Bernie Ecclestone, boss del Grande Circus e figura che in futuro dovrà essere per forza di cose sostituita visto che si tratta di una persona di 85 anni. Queste le sue parole: “La F1 dovrà pensare a come sostituirlo, ma credo che sarà impossibile farlo. In ogni caso sarebbe sbagliato rimpiazzarlo con una sola persona. Bisognerebbe pensare a un governo a tre, che rappresenti FIA, team e gestori commerciali”.

L’ex presidente della Ferrari ha proseguito spiegando quali sono le ricette per rilanciare questo sport: “Servono gruppi di persone competenti in ogni reparto, che conoscano la F1 e sappiano cosa vuole il mercato al fine di aumentare gli appassionati. C’è bisogno di attività sui social network per avvicinarsi al pubblico e di un piano di marketing per aumentare la popolarità negli Stati Uniti”.

Infine Luca Cordero di Montezemolo evidenzia altri aspetti molto importanti: “La F.1 deve rimanere uno sport estremo ed oggi le monoposto sono troppo lente. Sono rimasto male quando ho sentito che il motore non emetteva più il sound che eravamo abituati a sentire in passato, non perché mi ritenga un nostalgico, ma perché ogni sport ha i suoi ingredienti”. Lentezza e rumore, fattori che già da tempo vengono sottolineati e su cui si dovrà intervenire.