MotoGP, Angel Nieto: “Tra Rossi e Marquez rapporti migliorati”

Angel Nieto (Getty Images)
Angel Nieto (© Getty Images)

Il pluricampione iridato di motociclismo Angel Nieto è un attento osservatore del campionato del mondo delle due ruote. E, in quanto tale, non è rimasto profondamente sconvolto dalla morte di Luis Salom nelle prove libere dell’ultimo Gran Premio di Catalunya. “E’ davvero un peccato – dice l’ex protagonista del Motomondiale ai colleghi di Marca.com – . Un pilota con molto carisma, ha fatto cose importanti e aveva un grande futuro”. La tragica notizia ha stravolto quello che altrimenti sarebbe stato un week-end di gara tutto all’insegna della positività. “E ‘stato un bel Gran Premio da un lato, con la stretta di mano tra Valentino Rossi e Marc Marquez, ma d’altra parte molto triste per tutti”, osserva Nieto.

Quanto all’esito del Campionato, l’ex campione si aspetta un finale combattutissimo, con tanti fuoriclasse a distanza ravvicinata proprio come in questo momento. “Mi piace come sta andando”, osserva, e “in MotoGP è impossibile prevedere chi sarà il vincitore”. Il suo auspicio è quello di “arrivare a Valencia con tre o quattro candidati, con un finale di quello che restano nella Storia”. L’importante è che “ora i rapporti tra Rossi e Marquez sono un po’ migliorati”.

 

La parola a Pablo Nieto

Ai giornalisti si è concesso in queste ore anche suo figlio Pablo Nieto, team manager dello Sky Racing Team VR46 durante una sessione di prove. Il 37 enne ha seguito quella che sembra essere una tradizione di famiglia: “A Barcellona non ero solo – racconta ai colleghi di Sky Sport – , mio padre Angel è telecronista per una tv spagnola e mio fratello Gelete lavora nel settore, ci ritroviamo ad ogni Gran Premio”.

E’ allo Sky Racing Team VR46 da un anno e mezzo, e nel frattempo la vita è molto cambiata. “E’ migliorata – precisa lui – , impegno e risultati sono entrambi cresciuti, e in tutti e due i casi me lo aspettavo. Quando hai a che fare con realtà come Valentino Rossi e Sky, niente viene preso sotto gamba, sai già che la sfida sarà ardua, ma sai anche che hai a disposizione il meglio”. E a chi gli domanda se sia soddisfatto, risponde: “Un progetto come il nostro si sviluppa in almeno tre anni, solo allora puoi dire se avevi visto giusto. Siamo in linea con gli obiettivi, l’atmosfera che si respira è molto positiva. Ma abbiamo ancora tanto da fare per diventare la scuderia di riferimento, la più richiesta dai piloti, mi piacerebbe molto”.