Andrea Dovizioso: “Felice di restare in Ducati, ma serve lavorare”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso e la Ducati sperano di riuscire entro la fine del campionato MotoGP 2016 a vincere almeno una gara e ridurre il gap da Yamaha e Honda. Finora la stagione è stata deludente, perché troppi risultati positivi sono sfumati, soprattutto a causa della sfortuna.

Il forlivese ha collezionato ben tre ritiri, uno perché è stato steso da Dani Pedrosa ad Austin, uno per un problema alla pompa dell’acqua della sua moto a Jerez e l’altro a Le Mans dove è scivolato da solo. E non dimentichiamo quando in Argentina è stato Andrea Iannone a farlo cadere mentre era secondo e lui si è poi rialzato concludendo 13°.

Con 43 punti è nono nella classifica mondiale, a 82 lunghezze distanza dal leader Marc Marquez e 2 i vantaggio sul compagno di box.

Andrea Dovizioso al World Ducati Week 2016

Andrea Dovizioso oggi ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della presentazione del World Ducati Week 2016. Queste le sue parole sul campionato 2016 di MotoGP riprese da La Gazzetta dello Sport: “Purtroppo ci sono stati alti e bassi, ci sta e ci può stare, perché ancora siamo in recupero e dobbiamo migliorare certi aspetti della moto, e quest’anno con il regolamento nuovo e le gomme che sono cambiate abbiamo avuto qualche problema. Ma non cerchiamo scuse, sappiamo su cosa dobbiamo lavorare e non è facile ottenerlo, però il tempo lo abbiamo”.

In Ducati c’è consapevolezza del fatto che ci sono delle aree in cui è necessario fare dei progressi importanti per poter competere con Yamaha e Ducati. Il forlivese è chiaro su questo: “Siamo consapevoli dei limiti che abbiamo e dobbiamo lavorare sugli aspetti su cui ancora non siamo forti come gli avversari”.

Infine Andrea Dovizioso ha parlato della sua permanenza con la scuderia di Borgo Panigale, dove dal 2017 sarà compagno di squadra di Jorge Lorenzo: “Sono contento di rimanere con Ducati i prossimi due anni e abbiamo davanti più di metà stagione quest’anno per lavorare sui nostri limiti, per essere davvero competitivi il prossimo anno”.